From the Genius Loci of the Biblical Exodus to a «Literary Park» in the North of the Sinai Peninsula: A Semiotic Approach

Autori

  • Fabio Crosilla Università di Udine

DOI:

https://doi.org/10.13133/2784-9643/19073

Abstract

Questo articolo propone un quadro metodologico per la traduzione della narrazione
biblica dell’Esodo (Es 13,20 – Es 20,26) in un progetto territoriale nell’ambito
della geografia culturale. Lo studio si concentra sulla progettazione di
un Parco Letterario nella penisola del Sinai settentrionale, concepito come dispositivo
spaziale che connette testo, paesaggio ed esperienza. La ricerca integra
tre approcci complementari. In primo luogo, viene condotta un’analisi strutturata
qualitativa-quantitativa del testo dell’Esodo attraverso la codifica di cinque
dimensioni geografico-culturali, che consente l’identificazione di fattori latenti
tramite l’Analisi Fattoriale Esplorativa. In secondo luogo, viene adottata una
prospettiva geosemiotica ispirata a Charles Sanders Peirce per interpretare la
narrazione come un sistema di segni traducibili in configurazioni spaziali. In terzo
luogo, i risultati vengono contestualizzati in un quadro archeologico e storico,
confrontandosi con le interpretazioni proposte da Emmanuel Anati e Silvio
Barbaglia. L’analisi identifica i Genius Loci dell’Esodo come una costruzione
multistrato articolata attraverso tre dimensioni: geoinformazione, radici e società,
e visionarietà. Queste dimensioni forniscono la base per la progettazione di
un Parco Letterario strutturato come una rete di percorsi, nodi interpretativi ed
esperienze simboliche. Lo studio dimostra come l’analisi testuale, la semiotica e
la pianificazione territoriale possano essere integrate in un modello coerente per
l’interpretazione e la valorizzazione del patrimonio letterario e religioso.

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Pubblicato

2026-07-09

Fascicolo

Sezione

Articoli