https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/issue/feed Semestrale di studi e ricerche di geografia 2026-07-13T08:33:14+00:00 Riccardo Morri riccardo.morri@uniroma1.it Open Journal Systems <div align="JUSTIFY"> <p>La rivista, fondata nel 1988, è erede delle "Pubblicazioni dell'Istituto di geografia", edite dal 1931. Inserita dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca nell'elenco delle riviste scientifiche di classe "A" dell'Area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche), Settore B1: Geografia e, al 18/02/2014, nell'elenco delle riviste scientifiche dell'Area 8 (Ingegneria civile e architettura), dell'Area 13 (Scienze economiche e statistiche) e dell'Area 14 (Scienze politiche e sociali). </p> </div> https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19634 Collana Città geopolitiche Roma, Paesi edizioni 2026-07-13T08:33:14+00:00 Edoardo Boria edoardo.boria@uniroma1.it <p>La collana ha il nome di “Città geopolitiche”, è pubblicata da Paesi Edizioni ed è voluta dall’editore Luciano Tirinnanzi. <br>La collana ha l’obiettivo di raccontare l’attualità globale non attraverso i classici saggi accademici ma tramite agili ritratti urbani, senza per questo perdere in contenuto critico. L'idea di fondo del progetto editoriale, infatti, consiste nel provare a comprendere il mondo di oggi non a partire dalle cancellerie e dai governi ma dalle strade delle metropoli di luoghi paradigmatici, divenute – loro malgrado – nodi nevralgici delle conflittualità e delle trasformazioni di intere regioni del pianeta. Vengono quindi offerti strumenti di analisi politica attraverso il racconto vissuto delle strade, dei quartieri e delle storie umane di queste città-chiave. Sono finora usciti, in ordine di apparizione: Pietroburgo (autrice Anna Zafesova) Pyongyang (Federico Giuliani), Teheran (Pegah Moshir Pour), Istanbul (Marta Ottaviani), Sarajevo (Joshua Evangelista), Damasco (Lorenzo Trombetta), Nuuk/Groenlandia (Luca Sebastiani e Leonardo Parigi) e Kharkiv (Yaryna Grusha). Come si vede, la collana copre scenari cruciali, spesso legati a crisi in corso o a realtà di particolare interesse geopolitico. Il linguaggio è quello del reportage letterario o della narrativa non-fiction, secondo lo stile e i gusti dell’autore. Il suo profilo di giornalista o analista che conosce profondamente la realtà trattata, permette di unire l’approfondimento con il piacere della narrazione di viaggio.</p> 2026-07-27T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19559 La fine di Israele. Il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina di Ilan Pappe 2026-06-08T08:32:19+00:00 Damiano Canella damiano.canella@unibg.it <p>Il volume affronta, da una prospettiva prevalentemente architettonica, il ruolo dei data center in una società sempre più fondata sui dati e sugli algoritmi. Questi vengono definiti dall’autrice come “centri di elaborazione dati, cuore operativo di processi, servizi e comunicazioni dal funzionamento efficiente e ininterrotto, in grado di acquisire, archiviare, trasformare e inviare informazioni in tempi sempre più rapidi e con una precisione crescente”. Una definizione che restituisce immediatamente la centralità di queste infrastrutture nel funzionamento del mondo contemporaneo.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19546 Una, nessuna, centomila. Le capitali italiane della cultura di Lucia Cappiello 2026-06-08T08:00:48+00:00 Sara Carallo sara.carallo@uniroma3.it <p style="margin: 0cm; text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"><span style="font-family: 'Garamond',serif; color: black;">Il volume di Lucia Cappiello si colloca all’interno del dibattito geografico relativo ai processi di trasformazione urbana connessi ai grandi eventi culturali, offrendo una lettura articolata del fenomeno delle capitali della cultura nella duplice dimensione europea e nazionale. L’impianto del lavoro contribuisce alla riflessione sui rapporti tra cultura, sviluppo territoriale e costruzione dell’immagine urbana, ambiti ampiamente indagati nella letteratura geografica e urbanistica internazionale, come emerge anche dal ricco apparato bibliografico del libro.</span></p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19554 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio di Giovanni Messina 2026-06-08T08:22:45+00:00 Emanuela Casti casti@unibg.it <p>Il volume di Giovanni Messina - un “libretto” per numero di pagine, e un “trattato” per la densità contenutistica e per la ricca bibliografia a cui si àncora - è uno scritto sulla città di Messina che affronta la questione del ponte sullo Stretto dopo una lunga esperienza di terreno definito sopralluogo. &nbsp;L’A. dichiara l’obiettivo perseguito: «insistere sull’intersezione tra il lavoro sul campo, la lettura critica del paesaggio e il contributo che le pratiche di ricerca possono dare alla realizzazione di un dibattito collettivo sulla sostenibilità e sull’equità degli spazi urbani» in una prospettiva di <em>public geography.</em></p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19549 Geografie della Mobilità Aerea. Rappresentazione, evoluzione, spazi e dinamiche del trasporto aereo contemporaneo di Clara di Fazio 2026-06-08T08:14:16+00:00 Stefano De Falco stefano.defalco@unina.it <p>Il saggio Geografie della mobilità aerea di Clara Di Fazio rappresenta un contributo di notevole interesse nel panorama degli studi geografici contemporanei, capace di affrontare il tema del trasporto aereo con uno sguardo ampio e metodologicamente solido, ma al tempo stesso aperto a prospettive interpretative innovative. Fin dalle prime pagine emerge la volontà di superare una visione puramente tecnica del trasporto aereo, proponendo invece una lettura complessa che intreccia dimensioni spaziali, sociali, culturali e tecnologiche, offrendo così una chiave interpretativa particolarmente utile per comprendere le trasformazioni della mobilità globale. In questo senso il lavoro dialoga implicitamente sia con le più recenti riflessioni della geografia internazionale sulle aeromobilità e sia con quelle che hanno costituito il solco di tale filone di studi negli ultimi decenni, come ad esempio i diversi lavori di Adey e colleghi, citati dall’autrice, che invitano a sviluppare nuove geografie del volo capaci di cogliere l’intreccio tra corpi, infrastrutture, tecnologie e processi di crisi o discontinuità.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19562 Biodiverse. Geografie femministe di nature post-selvagge a cura di Giada Peterle e Margherita Cisani 2026-06-08T09:45:34+00:00 Giulia Fabbri giulia.fabbri@uniroma1.it <p>Recensione a: Biodiverse. Geografie femministe di nature post-selvagge, Giada Peterle, Margherita Cisani (a cura di), Padova, Becco Giallo, 2025, 127 pp. </p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19627 Dentro la geografia. Teorie e pratiche per la scuola secondaria di Gino De Vecchis e Daniela Pasquinelli d’Allegra 2026-07-07T10:27:26+00:00 Dino Gavinelli dino.gavinelli@unimi.it <p>Negli ultimi decenni la riflessione sull'educazione geografica ha accompagnato il profondo rinnovamento della disciplina e le trasformazioni del sistema scolastico italiano. In questo percorso Gino De Vecchis ha svolto un ruolo di primo piano, contribuendo con intensità e continuità a definire un rapporto sempre più stretto fra ricerca geografica, formazione degli insegnanti e innovazione didattica. Il volume, scritto insieme a Daniela Pasquinelli d'Allegra con la quale ha condiviso una buona parte del suo impegno, si inserisce con piena coerenza in questo itinerario scientifico e ne rappresenta, per molti aspetti, una sintesi matura, aggiornata alle sfide poste dalla contemporaneità.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19552 Beni geocartografici, strumenti scientifici e sussidi didattici. Un secolo e mezzo di storia della didattica della geografia all’Università Sapienza di Epifania Grippo 2026-06-08T08:17:13+00:00 Carlo Alberto Gemignani carloalberto.gemignani@unipr.it <p>Il dichiarato <em>place attachment</em> fra Epifania Grippo e l’oggetto del suo studio si traduce in un’efficace riflessione sul valore patrimoniale e interpretativo dei beni materiali storici di ambito geografico, concepiti – in seguito al loro passaggio da oggetti obsoleti a beni culturali – come veicoli di significati specifici e di memorie costruite nel tempo. La ricerca si colloca consapevolmente nella prospettiva storico-relazionale della “nuova storia della Geografia” e offre un significativo contributo allo studio di un periodo cruciale per i cambiamenti epistemologici che hanno interessato la nostra disciplina, le sue metodologie d’indagine e le conseguenti ricadute educative/didattiche. Cambiamenti intesi come prodotti della storia sociale della disciplina stessa.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19557 Spazi senza uomo. Nuovi paradigmi dei contenitori di memoria di Claudia Ricciardi 2026-06-08T08:28:56+00:00 Michela Lazzeroni michela.lazzeroni@unipi.it <p>Il volume affronta, da una prospettiva prevalentemente architettonica, il ruolo dei data center in una società sempre più fondata sui dati e sugli algoritmi. Questi vengono definiti dall’autrice come “centri di elaborazione dati, cuore operativo di processi, servizi e comunicazioni dal funzionamento efficiente e ininterrotto, in grado di acquisire, archiviare, trasformare e inviare informazioni in tempi sempre più rapidi e con una precisione crescente”. Una definizione che restituisce immediatamente la centralità di queste infrastrutture nel funzionamento del mondo contemporaneo.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19556 Fatti e fabule. Geografie more-than-wet del Mediterraneo Nero di Gabriella Palermo 2026-06-08T08:26:51+00:00 Matteo Marconi matteo.marconi@uniroma1.it <p>La pubblicazione avviene a valle del premio “nuove geografie”, attribuito all’autrice per la migliore tesi di dottorato in geografia. Una iniziativa meritevole, che permette a chi si avvicina alla carriera accademica di avere i mezzi per lavorare a un progetto editoriale strutturato. Il libro è uno strumento che diffonde conoscenza ma soprattutto ne condiziona la produzione, in quanto costringe a pensare un programma di ricerca ambizioso, in grado di dare contenuti a una foliazione robusta. Altra cosa rispetto alla propagazione epidemica degli articoli, sempre più ridotti in lunghezza massima consentita dalle riviste. È difficile dare aria a un ragionamento in poche pagine, figuriamoci a una dimostrazione, quindi con gli articoli dobbiamo limitarci a porzioni molto limitate del conoscibile. Il risultato è la frammentazione della conoscenza, funzionale a soddisfare i <em>curricula</em> ma non la richiesta di sapere critico di cui il mondo post-moderno ha bisogno.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19555 Il paesaggio che ci riguarda. Un progetto collettivo, un metodo sovversivo di Franco Farinelli 2026-06-08T08:24:45+00:00 Paola Sereno paola.sereno@unito.it <p>Il paesaggio continua ad essere un nucleo di condensazione centrale nella riflessione geografica della modernità, pur variamente declinato; persino correnti di pensiero che lo hanno inizialmente e programmaticamente espunto, come la “rivoluzione quantitativa” negli anni ’70, hanno poi dovuto riconoscerlo se non altro per differenza dalle altre geografie che mantenevano una logica induttiva, conservandogli così di fatto ancora una volta un ruolo nel dibattito geografico. Con questo agile pamphlet Franco Farinelli ripropone in una articolata sintesi le tesi che sull’argomento è andato sviluppando nel tempo e le riflessioni che ha maturato sulla fase attuale. Il titolo, con quella specificazione che l’oggetto della trattazione è il paesaggio “che ci riguarda”, disegna fin da subito il perimetro di analisi: non tanto una disquisizione per accademici, in specie geografi, sul concetto di paesaggio quanto una riflessione su uno strumento logico-concettuale per pensare il mondo da parte di tutti noi, cittadini del mondo. Il volume non a caso è edito in una collana del Touring Club Italiano, sodalizio che fin dalla sua fondazione ottocentesca, ma poi soprattutto nel corso del Novecento ha fatto del paesaggio un tema centrale della sua azione di alta divulgazione, portando al grande pubblico colto i fermenti della ricerca geografica, a far corso da quel volume <em>Il Paesaggio</em> di Aldo Sestini, pubblicato nella collana “Conosci l’Italia” nel 1963 e divenuto presto un classico. Dunque l’intenzione è arrivare ad un pubblico più vasto dei soli addetti ai lavori, i quali tuttavia non mancheranno di trovarvi più di uno spunto di riflessione.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19560 Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo a cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi e Paola Scarnati 2026-06-08T08:40:03+00:00 Francesca Vatteroni francesca.vatteroni@uniroma2.it <p>C’è una metafora ricorrente negli studi sulla memoria che la descrive come un cantiere: uno spazio in continua trasformazione, in cui si costruisce, si smantella, si pianifica e si negozia. È una metafora che restituisce con efficacia il carattere processuale e conflittuale della costruzione delle memorie, soprattutto nel contesto italiano del secondo dopoguerra, attraversato da tensioni, rimozioni e riscritture. È proprio all’interno di questo orizzonte che si colloca la nascita dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), la cui comprensione risulta difficilmente separabile dalle condizioni storiche e politiche che ne hanno reso possibile l’emersione. In questa prospettiva, il carattere operaio della memoria evocato dal volume non si esaurisce in una semplice metafora, ma richiama una costruzione memoriale che si colloca fuori dai circuiti egemonici della rappresentazione. I lavoratori e le lavoratrici emergono così come soggetti attivi nella produzione di narrazioni pubbliche, mentre l’archivio stesso si configura come uno spazio consapevole del potere implicito nei processi di visibilizzazione e circolazione delle immagini, in un contesto nazionale che si definisce, non a caso, come una Repubblica fondata sul lavoro.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19561 La legge del Nord. La conquista dell’Artico e il nuovo dominio mondiale di Mary Thompson-Jones 2026-06-08T08:42:32+00:00 Dario Zamperin dario.zamperin@uniroma1.it <p>Un libro di pedagogia geopolitica nord-americana scritto da una statunitense per gli statunitensi: così si potrebbe definire il saggio di Mary Thompson-Jones dato alle stampe nel 2025 da Columbia University Press con il titolo <em>America in the Arctic: Foreign Policy and Competition in the Melting North</em>. Saggio tradotto in italiano nel novembre dello stesso anno da Paolo Bassotti per Luiss University Press con un titolo ancora più suggestivo, e finalizzato ad allargare l’orizzonte di senso del libro oltre la prospettiva americana: <em>La legge del Nord. La conquista dell’Artico e il nuovo dominio mondiale</em>. L’autrice, già Foreign Service Officer e attualmente docente in Sicurezza nazionale presso l’U.S. Naval War College di Newport, Rhode Island, è un’esperta di politica estera statunitense con alle spalle una lunga carriera diplomatica presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19538 Responsible Tourism and Generational Convergence: A Comparative Study of University Students in Italy and Vietnam 2026-06-07T12:15:07+00:00 Valentina Erminia Albanese valentina.albanese78@gmail.com Hung Bui Dai dhbui@studenti.uninsubria.it <p style="font-weight: 400;">L’articolo indaga i determinanti delle intenzioni di turismo responsabile tra studenti universitari in Italia e in Vietnam attraverso la Teoria del Comportamento Pianificato. Collocato in due sistemi turistici geograficamente distinti, una destinazione matura e spazialmente satura e una geografia turistica in rapida espansione, lo studio si basa su un’indagine quantitativa condotta su 451 studenti. La modellazione con equazioni strutturali rivela che atteggiamento, norme soggettive e controllo comportamentale percepito influenzano positivamente l’intenzione comportamentale, con il controllo comportamentale percepito come predittore dominante. L’analisi multigruppo non evidenzia differenze strutturali significative tra i due campioni, suggerendo una convergenza comportamentale modellata da ambienti digitali transnazionali. La consapevolezza sociale, più che quella ambientale, risulta il fattore più rilevante, evidenziando la natura territorialmente e relazionalmente radicata del turismo responsabile tra le giovani generazioni.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19469 Geografie ferite. Verso una definizione dei rapporti tra trauma e spazialità nella crisi socio-ecologica 2026-04-09T17:38:04+00:00 Leonardo Balestri leonardo.balestri@studio.unibo.it <p class="s27"><span class="s5">Muovendo da una ricostruzione critica di alcune questioni centrali interne ai </span><span class="s28">Trauma studies</span><span class="s5">, il contributo mostra l’utilità di un’esplorazione teorica dei rapporti tra trauma e spazialità per l’analisi della crisi socio-ecologica. La ricostruzione si articola in tre snodi: 1) l’esame di alcune interpretazioni della spazializzazione del trauma, legate a un modello centrato sull’evento; 2)&nbsp;l’avanzamento critico dei processi di decolonizzazione, che spostano l’attenzione dall’evento verso forme strutturali e ordinarie di violenza, agenti nel presente dei luoghi e delle collettività; 3)&nbsp;il portato socio-ecologico di tali forme, in cui il trauma si riconfigura come lacerazione delle relazioni ecosistemiche tra umani, non-umani e territorio. Si delineano inoltre alcune traiettorie per una possibile spendibilità della cornice allestita nello studio delle geografie montane; cornice che, in definitiva, vuole proporre una lente interpretativa efficace per lo studio delle trasformazioni socio-ecologiche che investono i luoghi che abitiamo.</span><span class="s5">&nbsp;</span></p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19073 From the Genius Loci of the Biblical Exodus to a «Literary Park» in the North of the Sinai Peninsula: A Semiotic Approach 2026-04-20T11:56:29+00:00 Fabio Crosilla fabio.crosilla@uniud.it <p>Questo articolo propone un quadro metodologico per la traduzione della narrazione<br />biblica dell’Esodo (Es 13,20 – Es 20,26) in un progetto territoriale nell’ambito<br />della geografia culturale. Lo studio si concentra sulla progettazione di<br />un Parco Letterario nella penisola del Sinai settentrionale, concepito come dispositivo<br />spaziale che connette testo, paesaggio ed esperienza. La ricerca integra<br />tre approcci complementari. In primo luogo, viene condotta un’analisi strutturata<br />qualitativa-quantitativa del testo dell’Esodo attraverso la codifica di cinque<br />dimensioni geografico-culturali, che consente l’identificazione di fattori latenti<br />tramite l’Analisi Fattoriale Esplorativa. In secondo luogo, viene adottata una<br />prospettiva geosemiotica ispirata a Charles Sanders Peirce per interpretare la<br />narrazione come un sistema di segni traducibili in configurazioni spaziali. In terzo<br />luogo, i risultati vengono contestualizzati in un quadro archeologico e storico,<br />confrontandosi con le interpretazioni proposte da Emmanuel Anati e Silvio<br />Barbaglia. L’analisi identifica i Genius Loci dell’Esodo come una costruzione<br />multistrato articolata attraverso tre dimensioni: geoinformazione, radici e società,<br />e visionarietà. Queste dimensioni forniscono la base per la progettazione di<br />un Parco Letterario strutturato come una rete di percorsi, nodi interpretativi ed<br />esperienze simboliche. Lo studio dimostra come l’analisi testuale, la semiotica e<br />la pianificazione territoriale possano essere integrate in un modello coerente per<br />l’interpretazione e la valorizzazione del patrimonio letterario e religioso.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19260 An Emerging Energy Community. The Case Study of Viladecans in Catalonia 2025-11-05T16:14:49+00:00 Valerio Della Sala valerio.dellasala@gmail.com <p>The global transition from fossil fuels to renewable energy has redefined spatial patterns of development, challenging traditional paradigms of urban planning and governance (Brown et al., 2017). As cities become critical nodes in the energy transition, understanding how local initiatives address technological, physical, and social dimensions becomes imperative. Viladecans, located in Catalonia, is an exemplary case of integrating innovative energy governance through the Vilawatt project (Viladecans 2030 Urban Agenda, 2024). While addressing regional patterns of socio-spatial inequality, this project expands on community cooperation, energy-efficient building renovations, and the use of renewable energy sources to further global sustainability goals. The energy transition should be viewed as a more comprehensive process of social and spatial change rather than just a change in technology. Viladecans' experience serves as an example of how local governments can navigate the complex relationship between spatial justice and equitable development while charting realistic paths towards sustainability with the support of EU frameworks (EU, 2023).</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19264 La production de territoires périurbains dans les villes subsahariennes étalées et éclatées : le cas de Yaoundé/Cameroun 2026-07-09T11:57:07+00:00 Esoh Elamé esoh.elame@dicea.unipd.it Didier Fokeng dfokeng@yahoo.com <p>L'articolo presenta il processo di produzione di nuovi territori periurbani nella città di Yaoundé. Vengono proposte quattro soluzioni: fermare l'urbanizzazione anarchica; passare da una città diffusa a una città compatta; svilupparsi attorno a Yaoundé, delle città satellite di piccole e medie dimensioni; far uscire la città dall'autocostruzione investendo nell'industrializzazione dell'urbanizzazione.</p> <p>Parole chiave: <em>Yaoundé, Città diffusa, Espansione urbana, Periurbanizzazione, Urbanizzazione anarchica e rapida</em></p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19545 Geografia glittica: esplorando lo spazio della statua 2026-06-05T07:49:04+00:00 Angelo Turco angelo.turco@iulm.it <p>L’articolo propone il concetto di “geografia glittica” per designare lo spazio implicato e prodotto dalla scultura statuaria. Diversamente dalle interpretazioni tradizionali, centrate sulla collocazione dell’opera, la geografia glittica indaga la capacità della statua di generare campi territoriali invisibili ma fenomenologicamente attivi. Attraverso l’analisi del David del Bernini, del Galata morente, del Pugile a riposo, del Laocoonte e dell’Uomo che cammina di Giacometti, il saggio mostra come la scultura organizzi differenti forme di territorialità: vettoriale, elegiaca, liminale, coercitiva e transitiva. La statua non occupa semplicemente uno spazio, ma lo incide, lo orienta e lo prolunga simbolicamente oltre i propri limiti materiali. La scultura appare così come dispositivo di territorializzazione capace di condensare memoria, conflitto, vulnerabilità e attraversamento.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19558 Il seminario Documentari e Geografie: un’esplorazione tra didattica e ricerca 2026-06-08T08:29:58+00:00 Marco Maggioli marco.maggioli@uniroma2.it Francesca Sabatini francesca.sabatini@unimercatorum.it <p>Il testo affronta il tema del documentario geografico quale strumento di ricerca e didattica a partire dal ciclo di seminari “Documentari e Geografie”. Attraverso l’analisi di casi studio su contesti urbani (Barona a Milano e Parioli a Roma), emerge l’idea che attraverso il linguaggio audiovisivo sia possibile indagare, a scale diverse, identità territoriali, relazioni socio-spaziali e disuguaglianze anche tramite scelte tecniche e narrative in grado di cogliere la complessità dei fenomeni geografici in gioco.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19550 Geografie di viaggio: ricerca, didattica e valorizzazione tra passato e presente (Trento, 17 novembre 2025) 2026-06-08T08:14:33+00:00 Anna Facchini annafacchini@gmail.com <p>Lunedì 17 novembre 2025 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento si è svolto il seminario <em>Geografie di viaggio: ricerca, didattica e valorizzazione tra passato e presente</em>, dedicato alla valorizzazione della letteratura di viaggio come fonte per la ricerca geografica, la didattica e la pianificazione territoriale.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19548 Misurare il mondo. La geografia in età imperiale (Roma, 26 novembre 2025) 2026-06-08T08:12:49+00:00 Flavia Cianfanelli flavia.cianfanelli@uniroma1.it <p>In occasione del seminario organizzato dai dottor Matteo Rossetti e dottor Niccolò Cosimo Storto, rispettivamente assegnista di ricerca e dottore di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università Sapienza di Roma, intitolato “Misurare il mondo. La geografia in età imperiale”, si è potuto entrare nel merito di come filologi e classicisti, attraverso lo sguardo di autori antichi, trattino di Geografia. Il seminario pomeridiano del 26 novembre 2025 è stata un’occasione per lo scambio di conoscenze e testimonianze relative alla geografia, intesa come “oggetto di studio facente parte delle discipline tecniche”, tra studiosi della letteratura greca e studiosi di letteratura latina. Gli organizzatori del seminario hanno coordinato e moderato due sessioni di relazioni assieme al professore di didattica e letteratura greca Roberto Nicolai Mastrofrancesco e alla professoressa di&nbsp; didattica, lingua e letteratura latina Francesca Romana Berno dell’Università Sapienza. Hanno partecipato ed esposto il professore di letteratura greca Didier Marcotte della Sorbonne Université di Parigi, il professore di filologia classica e tardoantica Carlo Lucarini dell’Università di Palermo, e il professore di filologia classica, lingua e letteratura latina Salvatore Monda dell’Università Sapienza.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19547 La farmacia come spazio di ascolto e tutela contro la violenza di genere (Roma, 11 marzo 2026) 2026-06-08T08:11:25+00:00 Valerio Marzaioli valeriomaria.marzaioli@uniroma1.it <p>Con la legge di bilancio 2026 (commi 351-356), pubblicata in Gazzetta il 30 dicembre 2025<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>, la farmacia viene ufficialmente riconosciuta come struttura erogante prestazioni sanitarie e sociosanitarie, compiendo di fatto la definitiva auspicata trasformazione in “Farmacia dei servizi”. Questo riconoscimento istituzionale è stato il volano per i giovani studenti del corso di specialistica di Farmacia dell’Università “Sapienza” di Roma per l’organizzazione del convegno “La farmacia come spazio di ascolto e tutela contro la violenza di genere”.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"><sup>[1]</sup></a> https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/12/30/25G00212/SG</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19551 Territori del rischio: carnet di ricerca 2026-06-08T08:15:48+00:00 Eleonora Guadagno guadagno.eleonora@uniecampus.it <p>Nell’ambito degli accordi Erasmus+, nel marzo 2026, si è svolto un soggiorno di ricerca e insegnamento in Francia, a Clermont-Ferrand, presso il Dipartimento di Geografia dell’Université Clermont Auvergne (UCA), diretto dal Prof. Michel Lampech e, più specificamente, all’interno del laboratorio “Territoires”, sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Hélène Roth.</p> <p>&nbsp;</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19553 La Geografia senza tempo di Giambattista Vico. Spunti e considerazioni aperte 2026-06-08T08:17:18+00:00 Elio Manzi elio.manzi.mw4t@alice.it <p>Parte seconda.</p> <p>La mia risposta, da vecchio e rispettoso cultore del grande filosofo partenopeo, non può che essere positiva: sì, certamente, anzi in Vico si percepisce la profondità del pensiero geografico, di origine antica, come antichissima è la commistione tra natura e storia, tra mondo naturale e vicende umane, spesso incompresa dalla stessa umanità.</p> <p>Vico più volte richiama l’importanza del sapere geografico come una delle principali concezioni umane, e fornisce un aiuto cospicuo per il difficile e sempiterno tentativo di comprensione del rapporto fra il tempo della natura, quasi infinito rispetto alla brevità della vita umana, e il tempo della storia, quello vissuto e pensato dagli uomini e dalle donne. Ocello Lucano, filosofo magnogreco allievo di Pitagora, riflette appunto sulla brevità del cammino umano nell’evolversi temporale della natura e del mondo universo, che ai suoi tempi poteva considerarsi eterno.</p> 2026-07-09T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia