Semestrale di studi e ricerche di geografia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia <div align="JUSTIFY"> <p>La rivista, fondata nel 1988, è erede delle "Pubblicazioni dell'Istituto di geografia", edite dal 1931. Inserita dall'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca nell'elenco delle riviste scientifiche di classe "A" dell'Area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche), Settore B1: Geografia e, al 18/02/2014, nell'elenco delle riviste scientifiche dell'Area 8 (Ingegneria civile e architettura), dell'Area 13 (Scienze economiche e statistiche) e dell'Area 14 (Scienze politiche e sociali). </p> </div> it-IT Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:<br /><br /><ol type="a"><li>Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" target="_new">Licenza Creative Commons - Attribuzione</a> che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.</li></ol><br /><ol type="a"><li>Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.</li></ol><br /><ol type="a"><li>Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi <a href="http://opcit.eprints.org/oacitation-biblio.html" target="_new">The Effect of Open Access</a>).</li></ol> riccardo.morri@uniroma1.it (Riccardo Morri) monica.defilpo@uniroma1.it (Monica De Filpo) Wed, 21 Jan 2026 11:50:39 +0000 OJS 3.3.0.13 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 La Zona Economica Speciale unica a cura di Michele Pigliucci https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19283 <p>Il libro affronta l’istituzione della ZES Unica (Zona Economica Speciale unica) nel Mezzogiorno d’Italia, un obiettivo politico-economico di rilevante importanza nella logica delle politiche di sviluppo del Sud. Il tema della Zona economica speciale è stato già oggetto di vari interventi legislativi, che hanno voluto disegnare e implementare un utile strumento di sviluppo delle zone in ritardo, visto come uno strumento a anche con molte criticità applicative. La ZES unica rappresenta, in un certo senso, una semplificazione delle criticità attuative ma anche una sfida economica più articolata.</p> Andrea Billi Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19283 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Forest and communities. Deforestation, conservation, and socio-ecological relations in the Mau Forest di Stefania Albertazzi, Valerio Bini e Guido Trivellini https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19276 <p>Il volume di Stefania Albertazzi, Valerio Bini e Guido Trivellini, intitolato <em>Forest and communities. Deforestation, conservation, and socio-ecological relations in the Mau Forest, Kenya</em>, indaga la relazione tra foreste e comunità locali, focalizzando l’attenzione su un caso specifico, la foresta Mau in Kenya. L’analisi si concentra, in particolare, sul processo di deforestazione, le iniziative di conservazione e le diverse forme di interazione tra comunità ed ecosistemi forestali che hanno interessato e continuano ad interessare l’area. Alla base del lavoro sta l’idea della natura come oggetto da indagare, in questo caso declinata in termini di “foresta”, per capire come siamo di fronte ad un concetto sempre costruito, che necessita di essere spacchettato per raggiungerne una vera comprensione.</p> Sara Bonati Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19276 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Patrimoni oltre natura e cultura. Le riserve della biosfera UNESCO in Italia di Margherita Cisani, Benedetta Castiglioni e Giovanna Di Matteo https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19277 <p>Il volume <em>Patrimoni oltre natura e cultura. Le riserve della biosfera UNESCO in Italia</em> pubblicato da Mimemis Edizioni nella collana Kosmos, si colloca in una stagione della geografia italiana contraddistinta da un rinvigorito interesse per le relazioni che intercorrono tra paesaggio, patrimonio e pratiche sociali. La collana accoglie opere che intendono rinnovare la tradizione geografica nella sua vocazione scientifica, educativa e civile. In questo quadro, il testo di Margherita Cisani, Benedetta Castiglioni e Giovanna Di Matteo fornisce certamente un contributo significativo dato l’ampio impianto teorico su cui si fonda e alla luce dell’originalità della prospettiva empirica con cui legge questioni, progetti, casi.</p> Stefania Cerutti Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19277 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Mappe della ragione. Kant e la medialità dell’immaginazione cartografica di Tommaso Morawaski https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19284 <p>Partendo dall’indicazione con cui Morawski conclude la <em>Premessa</em> del volume, “che ognuno faccia i propri percorsi, che ognuno viva la propria mappa”, premetto che le mie sono le movenze di chi, per lungo tempo, ha abitato i saperi filosofici prima di affacciarsi alla geografia. Chi scrive ha quindi familiarità con la storia della filosofia, con le sue questioni interne, con il suo vocabolario e con la stessa argomentazione filosofica. Il testo non si nasconde e mostra sin da subito un innegabile spessore filosofico, supportato dall’approfondito apparato di note, dai riferimenti ricorrenti e specifici ai testi kantiani e alla letteratura secondaria che nel tempo si è stratificata cercando di dipanare la vastità del pensiero kantiano. L’autore poi prende di petto alcuni nodi problematici del criticismo kantiano, come il rapporto tra empirico e trascendentale, mostrando sin dal primo capitolo come questa oscillazione sia presente nello stesso Kant, e la nozione di forma <em>a priori</em> dello spazio, come intuizione pura, non senza dimenticare il suo legame con il tempo. Questa <em>densità filosofica</em>, la complessità lessicale, formale e concettuale ad essa correlata, potrebbe dissuadere dall’imbarcarsi nella lettura, dall’intraprendere il proprio percorso con e attraverso il testo. Il mio è un “invito al viaggio” all’interno della regione/ragione kantiana, affidandosi alla guida esperta di Morawski.</p> Alice Giarolo Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19284 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Tatuare la città. Per un’analisi geografica dell’arte urbana nello spazio pubblico di Isabelle Dumont https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19278 <p>L’obiettivo del volume, come sottolinea l’autrice, non è fornire una definizione di street art né interpretare le singole opere fotografate. Il suo scopo principale è piuttosto quello di esplorare il legame tra forma, contenuto e contesto. “Tatuare la città” si presenta fin dall’indice come un’opera ambiziosa, una sorta di atlante che non si sofferma, come giusto che sia, sulla semplice celebrazione estetica della street art per investigare le ramificazioni sociali, spaziali, mediali e politiche. Questo volume non è una guida illustrata, ma una lente d’ingrandimento sulla complessità di un fenomeno che ha ridefinito il volto e l’immaginario degli spazi che abitiamo. Attraverso le immagini, il libro avvia un’analisi geografica che si basa su una metodologia consolidata: la ricerca sul campo, con la sua esplorazione e osservazione diretta.</p> Sandra Leonardi Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19278 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Applicazioni GIS per progettualità interdisciplinari: Pensare geograficamente in chiave applicata (con ArcGIS Pro e ArcGIS Online) di Cristiano Pesaresi e Davide Pavia https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19279 <p>Il nuovo volume collettaneo, dal titolo “Applicazioni GIS per progettualità interdisciplinari: Pensare geograficamente in chiave applicata (con ArcGIS Pro e ArcGIS Online)” (Autori: Cristiano Pesaresi e Davide Pavia, UTET 2025), si fonda sull'assunto, di per sé stimolante, per cui il Sistema Informativo Geografico – prima ancora di essere concepito quale mero software o tecnologia abilitante – possa essere riconosciuto come un autentico linguaggio, la cui vocazione risiede nella capacità di intessere un proficuo dialogo tra saperi e prassi che raramente trovano l'occasione di convergere nell'agone del confronto scientifico. L'opera traduce l'ipotesi in un impianto editoriale di notevole lucidità: essa si prefigge infatti di scortare il lettore lungo un tragitto conoscitivo in cui la geoinformazione, trascendendo la sua funzione semplicemente strumentale, si erge a infrastruttura cognitiva, a dispositivo d'indagine critico e, <em>in primis</em>, a leva determinante per la decisione pubblica.</p> Giovanni Mauro Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19279 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Osserva, rappresenta, immagina. La lettura del paesaggio attraverso le lastre fotografiche conservate presso il Museo della Geografia di Roma di Sandra Leonardi https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19285 <p>Il volume è uno dei prodotti del progetto di ricerca <em>O.R.I.: Observe, Represent, Imagine: mapping of geo-cartographic heritage for the knowledge organization</em>, il cui obiettivo primario è stato catalogare e valorizzare il patrimonio geodocumentale e cartografico conservato nel Museo della Geografia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Il patrimonio del museo comprende diversi strumenti e oggetti che sono stati raccolti fin dall’introduzione della geografia come disciplina universitaria, ovvero dal 1875, con l’emendamento della Legge Casati.</p> Marta Montanini Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19285 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Tra le mura romane. La nascita delle chiese protestanti nell’Italia risorgimentale a cura di Maria Chiara Giorda e Silvia Omenetto https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19280 <p>Il volume, curato da Maria Chiara Giorda e Silvia Omenetto si inserisce in attività di ricerca nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, Missione 4 e condotto dalla professoressa Giorda, ordinaria di Storia delle Religioni presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di RomaTre. Si tratta di una ricostruzione della storia delle Chiese protestanti e del loro patrimonio architettonico religioso a Roma nei primi anni nell’Italia risorgimentale. Nel 1870 all’interno della breccia di Porta Pia, immagine fisica di una frattura storica, irrompe anche la diversità religiosa oltrepassando quelle mura aureliane che avevano per secoli difeso la città e il potere papale. In questa prospettiva il volume, attraverso una ricostruzione scientifica accurata dell’affermazione di una presenza religiosa nuova che comincia a marcare in modo sensibile lo spazio pubblico proponendo in modo irreversibile una moderna alternativa al mondo tradizionale cattolico romano, indaga anche le difficoltà legate al riconoscimento ufficiale dei luoghi di culto protestanti nella Capitale. Il volume contribuisce dunque a rivelare alcune determinanti fasi iniziali di quel processo che ha condotto Roma a divenire una metropoli multi religiosa e multiculturale che manifesta oggi le sue complessità e diversità in tutto il territorio, dalle periferie al centro.</p> Carlotta Anna Pallottino Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19280 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Mediologia della territorialità di Angelo Turco https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19281 <p>Libro ricco e sfidante, <em>Mediologia della territorialità</em>, dunque necessario. Lo leggiamo da “addetti ai lavori”, avvezzi alla complessità delle alte vette del linguaggio geografico delle quali il suo autore è abituale frequentatore, ma al contempo proviamo a immedesimarci in abitanti non ancora ben attrezzati a riconoscere i possibili inganni del sistema di informazioni analogiche e digitali, da Luciano Floridi codificato e denominato “infosfera”, su cui Angelo Turco innesta l’«avvio della costituzione esplicita di un capitale semantico, inclusivo di qualche messa a punto categoriale e di qualche spunto teorico, evocando qualche riferimento empirico che ha marcato le vicende di questi ultimi anni» (p. 56).</p> Daniela Pasquinelli d'Allegra Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19281 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Spazio vitale. Un concetto geopolitico controverso Con traduzione commentata di Ueber den Lebensraum (1897) e e Der Lebensraum (1901) di Friedrich Ratzel a cura di Matteo Marconi https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19282 <p>Il volume curato da Matteo Marconi apre la nuova collana di “Studi Geopolitici” dell’editore Carocci, affiancando ai due saggi sul <em>Lebensraum</em>, resi per la prima volta accessibili in traduzione italiana, alcuni contributi critici, del curatore e di altri autori, intorno a tale concetto ‘controverso’. L’operazione si inserisce entro la forte ripresa di interesse verso il pensiero di Ratzel che si registra nella produzione scientifica internazionale e italiana degli ultimi decenni, dopo una lunga fase di relativo oblio, se non di ostracismo, verso un autore che una frettolosa vulgata ha spesso associato a due peccati originali: essere il fondatore del determinismo ambientale e – proprio attraverso la nozione di <em>Lebensraum</em> – l’ispiratore delle politiche di aggressivo espansionismo nazista.&nbsp;</p> Maria Luisa Sturani Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19282 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 L’Uzbekistan in Asia Centrale: un nuovo attore geo-strategico sulla Via di Samarcanda https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19046 <p>Questo studio vuole dare priorità all’aspetto geografico-strategico delle relazioni che costruiscono gli spazi di <em>governance </em>e di <em>leadership</em> economico-politica del contesto <em>macro-regionale</em> <em>centro-asiatico</em> nel quale l’Uzbekistan gioca un ruolo cruciale&nbsp; per la sua proiezione geo-economica fra medie potenze regionali, spinte globali e attori emergenti L’autore, lavorando nel Paese asiatico, con questo contributo ha l’obiettivo di analizzare gli aspetti più significativi circa le trasformazioni in atto in Asia Centrale e in Uzbekistan, distintosi come economia e destinazione turistica emergente in un complesso mosaico geografico-strategico <em>in fieri. </em>L’analisi geografica diventa fondamentale per capire la complessità regionale dell’Uzbekistan e dell’Asia Centrale, soprattutto in relazione a dimensioni chiave come la centralità funzionale, la connettività strategica e la multi-vettorialità.</p> Angelo Battaglia Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19046 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Michelangelo Manicone e la rivoluzione della geografia tra scienza e rappresentazione del territorio https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19040 <p>L’ascesa di Napoli, capitale del Regno, a polo di eccellenza europea in campo tecnico-scientifico fu resa possibile grazie all’impegno di un nutrito gruppo di studiosi che, all’epoca, rappresentavano l’avanguardia del sapere. Uno di questi personaggi, ingiustamente trascurato, fu senza dubbio Michelangelo Manicone. <br>Negli stessi anni in cui Alexander von Humboldt, perfettamente in linea con la ventata illuminista che pervase l’Europa intera, si avvaleva dell’apporto della scienza per spiegare molti fenomeni, Manicone sosteneva la necessità di un’indagine rigorosa della scienza e dei fenomeni naturali. Con un approccio scevro da preconcetti e dogmi, forte di un intuito paragonabile all’ethos che caratterizza la vita e le opere dei geografi moderni e contemporanei, egli teorizzava la relazione di interdipendenza tra lo sviluppo socioeconomico e l’ambiente con una sorprendente visione antropogeografica ante litteram.<br>Mentre la società contemporanea è chiamata a nuove forme di sensibilità e responsabilità ambientale, l’eredità intellettuale di Manicone, con la sua proiezione olistica del rapporto uomo-natura, si rivela un contributo fondamentale al dibattito sullo sviluppo sostenibile.</p> Sacha Mauro De Giovanni Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19040 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 La Conformité des Plans Communaux de Développement (PCD) à l’Agenda 2030 : cas de la Région du Centre Cameroun https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19069 <p>&nbsp;</p> <p><em>La conformità dei piani comunali di sviluppo all'Agenda 2030: caso della Regione Centro del Camerun </em></p> <p>Il presente studio riguarda la mesa in coerenza tra i Piani comunali di sviluppo (inteso come uno degli strumenti di pianificazione) della Regione Centro del Camerun e l’Agenda 2030. È emerso nel nostro studio che il 95% dei 360 comuni camerunesi hanno un Piano comunale di sviluppo. Del 95% dei piani comunali di sviluppo esistenti in Camerun nel 2024, il 41% non è stato coinvolto in un processo permanente di monitoraggio, valutazione. Dei 18 piani comunali&nbsp; di sviluppo della Regione del Centro studiato, 13 non sono coerenti con l'Agenda 2030. Questa non conformità invece si caratterizza da una scarsa presa in considerazione dei 5 pilastri degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile e dei 17 Obiettivi dello sviluppo sostenibile nei piani di azioni dei comuni della Regione Centro del Camerun.&nbsp; In linea generale, i piani comunali di sviluppo della Regione Centro , non sono&nbsp; allineati all’Agenda 2030.</p> Esoh Elamé, Ulrich Akuekam Kloran Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19069 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 From Smart Cities to Territorial Digital Twins: A Critical Essay with Evidence from Flanders’ DUET https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/18896 <p>Le Smart City rappresentano un modello di sviluppo urbano basato sull'adozione di tecnologie avanzate, ma affrontano sfide rilevanti come l’esclusione sociale, il divario digitale e la gentrificazione tecnologica. Queste sfide rendono urgente la ricerca di soluzioni innovative, che non solo sfruttino le potenzialità tecnologiche ma mettano al centro le persone e le loro necessità, promuovendo una maggiore equità sociale. I Digital Twin urbani e i Territorial Digital Twin (TDT) emergono in questo contesto come strumenti potenzialmente efficaci per migliorare la gestione urbana e territoriale, soprattutto se concepiti per coinvolgere attivamente le comunità locali nei processi decisionali.</p> <p>Questo lavoro, dunque, si propone di analizzare le principali criticità delle smart city e di esplorare le potenziali soluzioni offerte dai Digital Twin e dai Territorial Digital Twin. Attraverso una disamina della letteratura esistente e la presentazione di alcuni studi di caso, sarà possibile comprendere se e come tali strumenti possano contribuire a ridurre le disuguaglianze e a creare città e territori più inclusivi e sostenibili.</p> Giovanna Galeota Lanza Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/18896 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 From Suppressed Memories to Civic Action: Participatory Mapping of Fascist Detention Spaces in the Context of Emerging Legislation https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19273 <p><em>Dalle memorie rimosse all’azione civica: mappatura partecipata dei luoghi di detenzione fascista nel contesto di una normativa emergente</em></p> <p>&nbsp;</p> <p>Questo contributo presenta una proposta progettuale dedicata allo studio e alla valorizzazione dei luoghi di segregazione fascista in Italia, alla luce del Ddl 2313 e della Legge 46/2025, che introducono una mappatura ufficiale e promuovono percorsi di memoria pubblica. In un contesto segnato da rimozioni, silenzi e reinterpretazioni selettive, il progetto <em>Memory Removed</em> propone una mappatura partecipata dei campi di prigionia, internamento e concentramento, integrando fonti eterogenee e approcci interdisciplinari. L’iniziativa punta in particolare a sviluppare un’educazione geografica capace di trasformare questi siti del trauma in paesaggi della memoria, dove narrazioni ufficiali e memorie marginali si intrecciano, permettendo di comprendere le tensioni e le stratificazioni del passato. Attraverso workshop, strumenti GIS partecipativi e pratiche educative, il progetto mira a coltivare una comprensione critica e condivisa anche delle eredità dissonanti, stimolando processi di riconoscimento collettivo, territorializzazione attiva e cittadinanza responsabile.</p> Camilla Giantomasso, Riccardo Morri Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19273 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Guardare i manifesti, promuovere il patrimonio culturale, interrogarsi sull’immaginario turistico italiano: Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950 (Palazzo Madama di Torino, 13 febbraio-25 agosto 2025) https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19141 <p>Ecco un resoconto della mostra temporanea "Visitate l'Italia! Promozione turistica e pubblicità, 1900-1950". L'esposizione presenta oltre 200 manifesti, una collezione di cartoline, guide e opuscoli turistici e un breve video basato sull'Archivio Storico Luce che illustra i cambiamenti dell'offerta turistica tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta.</p> Etienne Faugier Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19141 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Avanzamenti metodologici e operativi per il monitoraggio delle foreste e delle loro risorse (Roma, 2 aprile 2025) https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19274 <p>Il convegno CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) sugli “Avanzamenti metodologici e<br>operativi per il monitoraggio delle foreste e delle loro risorse”, tenutosi il 2 aprile 2025, ha<br>costituito un momento di proficua riflessione sulle più recenti e avanzate metodologie di<br>analisi del contesto boschivo italiano. La tematica del monitoraggio del patrimonio<br>forestale italiano, con il suo censimento e il controllo dello stato di salute, riveste notevole<br>importanza per il nostro paese, in quanto necessario sia per la gestione e la pianificazione,<br>sia per gli studi climatici e di osservazione richiesti nei protocolli internazionali (es. Agenda<br>2030).</p> Assunta Sera Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19274 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 Notes from a Symposium on Cartography and Imperialism at the Royal Geographical Society. Challenging Maps and Exploration (London, 30 october 2025) https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19275 <p><span style="font-weight: 400;">Notes from a symposium on cartography and imperialism at the Royal Geographical Society. “</span><em><span style="font-weight: 400;">Challenging Maps and Exploration</span></em><span style="font-weight: 400;">” (London, 30 october 2025)</span></p> Filiberto Ciaglia Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19275 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000 La Geografia senza tempo di Giambattista Vico. Spunti e considerazioni aperte https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19240 <p>La mia risposta, da vecchio e rispettoso cultore del grande filosofo partenopeo, non può che essere positiva: sì, certamente, anzi in Vico si percepisce la profondità del pensiero geografico, di origine antica, come antichissima è la commistione tra natura e storia, tra mondo naturale e vicende umane, spesso incompresa dalla stessa umanità.</p> <p>Vico più volte richiama l’importanza del sapere geografico come una delle principali concezioni umane, e fornisce un aiuto cospicuo per il difficile e sempiterno&nbsp; tentativo di comprensione del rapporto fra il tempo della natura, quasi infinito&nbsp; rispetto &nbsp;alla brevità della vita umana, e il tempo della storia, quello vissuto e pensato dagli uomini e dalle donne. Ocello Lucano, filosofo magnogreco allievo di Pitagora, riflette appunto sulla brevità del cammino umano&nbsp; nell’evolversi temporale della natura e del mondo universo, che ai suoi tempi poteva considerarsi eterno</p> Elio Manzi Copyright (c) 2026 Semestrale di studi e ricerche di geografia https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://rosa.uniroma1.it/rosa03/semestrale_di_geografia/article/view/19240 Wed, 21 Jan 2026 00:00:00 +0000