“Some Women Are Odd Feeders”: Male Fantasies of Perverse Female Desire in 17th-Century English Tragedy
DOI:
https://doi.org/10.13133/2283-8759/19325Parole chiave:
Hamlet, Othello, The Duchess of Malfi, The Changeling, female desire, misogyny, perversity, sinister aestheticsAbstract
L’idea di provare un “piacere spaventoso” per cose che non dovrebbero piacere è un tratto comune della letteratura early modern, ma anche una sfida per le teorie della letteratura dell’epoca, che, tipicamente , privilegiavano gli aspetti normativi della bellezza e della virtù. L’interesse per l’attrattiva della bruttezza e del male divenne ancora più intenso negli scrittori che contemplavano per le donne la possibilità di desiderare persone o caratteristiche che contrastavano con ciò che gli uomini volevano che desiderassero. I personaggi maschili nel teatro early modern spesso cercano di suscitare disgusto per il desiderio femminile al fine di controllare le potenzialità sovversive di quel desiderio per l’ordine patriarcale. Hamlet, Othello, The Duchess of Malfi e The Changeling mostrano come alcuni autori early modern abbiano gestito l’esigenza contraddittoria di consentire al pubblico un certo tipo di piacere per descrizioni disgustose senza trascurare l’uso del disgusto come strumento patriarcale di controllo. Quel che emerge in questi drammi è che le frequenti descrizioni di un desiderio femminile 'malato' offerte da personaggi maschili sono quasi sempre fantasie nelle quali gli uomini proiettano sulle donne i loro stessi appetiti demonizzati, per i quali poi le incolpano.
