Nuove prospettive dell’insularità. Procida Capitale Italiana della Cultura 2022

Autori

  • Stefania Palmentieri Università di Napoli Federico II

DOI:

https://doi.org/10.13133/2784-9643/17540

Abstract

La nomina di Procida quale Capitale Italiana della cultura per il 2022 con lo slogan "la cultura non isola" offre l'opportunità di rivalutare la condizione di insularità, da sempre associata ad una negativa idea di isolamento, facendone riscoprire l'efficace ruolo nella tutela del locale patrimonio paesaggistico, culturale ed identitario. Procida, collocata all'interno dell'ampia e rinomata regione turistica partenopea, grazie alle sue caratteristiche di attrattività, emerge anche rispetto alle più rinomate isole di Ischia e Capri. Il suo progetto si propone come modello esportabile ad altre piccole realtà insulari inserite ed interconnesse in più ampi distretti turistici nei quali siano in grado di emergere valorizzando la propria identità. L'insularità quindi va intesa non come ostacolo alle relazioni con l'esterno, ma come filtro a disposizione delle popolazioni locali per la gestione qualitativa e quantitativa dei flussi di visitatori. Attraverso la conduzione di una analisi SWOT[1] sono stati individuati i punti di forza e di debolezza della struttura territoriale allo scopo di suggerire le scelte più idonee ad ottimizzare gli effetti che la nomina ottenuta da Procida e le conseguenti attese ricadute sull'immagine potranno portare sullo sviluppo dell'isola in chiave sostenibile.

 

[1] SWOT: Strengths (forza), Weaknesses (debolezze), Opportunities (opportunità), Threats (minacce)

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Pubblicato

2021-12-22

Fascicolo

Sezione

Articoli