Situare le relazioni socio-naturali ai tempi della crisi climatica tramite la letteratura ottocentesca

Autori

DOI:

https://doi.org/10.13133/2784-9643/19056

Parole chiave:

geografia letteraria, metodo trans-storico, scienze umane ambientali

Abstract

Si sono assai modificate le dinamiche urbano-rurali in seguito alla rivoluzione industriale con l’avvento di svariate forme di infrastruttura e lavoro. Diversamente dall’idea di un ritorno alle campagne in termini di un idillio postmoderno, è possibile identificare certi modi di abitare lo spazio al di fuori della città che fondono la tradizione con l’innovazione. Sotto l’ispirazione dei processi di integrazione come la Strategia nazionale per le aree interne in Italia, affrontiamo le complessità di questo tipo di territorio per mezzo di due poesie contrastanti: «La plaine» di Émile Verhaeren (Les villes tentaculaires, 1895) descrive l’influsso di una città divorante; «The Village Garden» di Amy Levy (A London Plane-Tree, 1889) evoca il fascino effimero di un giardino tranquillo.

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Pubblicato

2025-07-16

Fascicolo

Sezione

Articoli