From Suppressed Memories to Civic Action: Participatory Mapping of Fascist Detention Spaces in the Context of Emerging Legislation
DOI:
https://doi.org/10.13133/2784-9643/19273Parole chiave:
patrimoni dissonanti, passati controversi, mappatura partecipata, cittadinanza attiva, FascismoAbstract
Dalle memorie rimosse all’azione civica: mappatura partecipata dei luoghi di detenzione fascista nel contesto di una normativa emergente
Questo contributo presenta una proposta progettuale dedicata allo studio e alla valorizzazione dei luoghi di segregazione fascista in Italia, alla luce del Ddl 2313 e della Legge 46/2025, che introducono una mappatura ufficiale e promuovono percorsi di memoria pubblica. In un contesto segnato da rimozioni, silenzi e reinterpretazioni selettive, il progetto Memory Removed propone una mappatura partecipata dei campi di prigionia, internamento e concentramento, integrando fonti eterogenee e approcci interdisciplinari. L’iniziativa punta in particolare a sviluppare un’educazione geografica capace di trasformare questi siti del trauma in paesaggi della memoria, dove narrazioni ufficiali e memorie marginali si intrecciano, permettendo di comprendere le tensioni e le stratificazioni del passato. Attraverso workshop, strumenti GIS partecipativi e pratiche educative, il progetto mira a coltivare una comprensione critica e condivisa anche delle eredità dissonanti, stimolando processi di riconoscimento collettivo, territorializzazione attiva e cittadinanza responsabile.
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