Geografie ferite. Verso una definizione dei rapporti tra trauma e spazialità nella crisi socio-ecologica
DOI:
https://doi.org/10.13133/2784-9643/19469Abstract
Muovendo da una ricostruzione critica di alcune questioni centrali interne ai Trauma studies, il contributo mostra l’utilità di un’esplorazione teorica dei rapporti tra trauma e spazialità per l’analisi della crisi socio-ecologica. La ricostruzione si articola in tre snodi: 1) l’esame di alcune interpretazioni della spazializzazione del trauma, legate a un modello centrato sull’evento; 2) l’avanzamento critico dei processi di decolonizzazione, che spostano l’attenzione dall’evento verso forme strutturali e ordinarie di violenza, agenti nel presente dei luoghi e delle collettività; 3) il portato socio-ecologico di tali forme, in cui il trauma si riconfigura come lacerazione delle relazioni ecosistemiche tra umani, non-umani e territorio. Si delineano inoltre alcune traiettorie per una possibile spendibilità della cornice allestita nello studio delle geografie montane; cornice che, in definitiva, vuole proporre una lente interpretativa efficace per lo studio delle trasformazioni socio-ecologiche che investono i luoghi che abitiamo.
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