Il paesaggio che ci riguarda. Un progetto collettivo, un metodo sovversivo di Franco Farinelli
DOI:
https://doi.org/10.13133/2784-9643/19555Abstract
Il paesaggio continua ad essere un nucleo di condensazione centrale nella riflessione geografica della modernità, pur variamente declinato; persino correnti di pensiero che lo hanno inizialmente e programmaticamente espunto, come la “rivoluzione quantitativa” negli anni ’70, hanno poi dovuto riconoscerlo se non altro per differenza dalle altre geografie che mantenevano una logica induttiva, conservandogli così di fatto ancora una volta un ruolo nel dibattito geografico. Con questo agile pamphlet Franco Farinelli ripropone in una articolata sintesi le tesi che sull’argomento è andato sviluppando nel tempo e le riflessioni che ha maturato sulla fase attuale. Il titolo, con quella specificazione che l’oggetto della trattazione è il paesaggio “che ci riguarda”, disegna fin da subito il perimetro di analisi: non tanto una disquisizione per accademici, in specie geografi, sul concetto di paesaggio quanto una riflessione su uno strumento logico-concettuale per pensare il mondo da parte di tutti noi, cittadini del mondo. Il volume non a caso è edito in una collana del Touring Club Italiano, sodalizio che fin dalla sua fondazione ottocentesca, ma poi soprattutto nel corso del Novecento ha fatto del paesaggio un tema centrale della sua azione di alta divulgazione, portando al grande pubblico colto i fermenti della ricerca geografica, a far corso da quel volume Il Paesaggio di Aldo Sestini, pubblicato nella collana “Conosci l’Italia” nel 1963 e divenuto presto un classico. Dunque l’intenzione è arrivare ad un pubblico più vasto dei soli addetti ai lavori, i quali tuttavia non mancheranno di trovarvi più di uno spunto di riflessione.
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