«Eravamo contadine noi, ma tanto! Però davamo da mangiare a “loro”»

Donne, lavoro e immagini di Venezia vista dalla Laguna

Autori

  • Elena Zapponi

Parole chiave:

donne, laguna, lavoro femminile, memoria biografica, Venezia

Abstract

Nella Laguna di Venezia la vita quotidiana si svolge in stretta interdipendenza con un’ecologia dell’acqua che permea i modi di stare al mondo. A partire da una ricerca etnografica svolta in Laguna Nord con donne nate perlopiù verso la fine degli anni Trenta, che si autodescrivono come contadine, l’articolo riflette sulla percezione del proprio ambiente e sull’interrelazione tra isole e Venezia. Nella dimensione del ricordo viene detta l’esperienza biografica della fatica e un carico di lavoro femminile plurale, opprimente nella vita quotidiana. Centrale è il sentimento del noialtri e la sua descrizione nei termini di un sentire fondato su un noi lavoratori/contadini, sull’esperienza della mobilità fisica e lavorativa e sull’attraversamento della laguna per andare a vendere frutta e verdura al mercato di Rialto. L’analisi esplora controsguardi su Venezia, sul simbolo di Rialto, sulla rappresentazione diffusa della città come luogo dominante sulla laguna, pensata come territorio marginale, e sul sistema di disuguaglianze sociali sperimentato. In questo contesto di dislivelli economici emerge un mondo lagunare indipendente, non subordinato al mondo dei sióri e paróni veneziani. Oltre la fatica, le donne che incontro raccontano strategie creative di invenzione del proprio quotidiano, pratiche di resistenza all’oppressione economica, di avanzamento sociale e di conquiste personali.

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Pubblicato

2025-06-05

Come citare

Zapponi, E. (2025). «Eravamo contadine noi, ma tanto! Però davamo da mangiare a “loro”»: Donne, lavoro e immagini di Venezia vista dalla Laguna. L’Uomo Società Tradizione Sviluppo, 14(2), 69–94. Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/uomo/article/view/19123

Fascicolo

Sezione

Miscellanea