«Rossella non deve cantare». Un’etnografia dei processi riabilitativi, tra mimetizzazione e agentività
Parole chiave:
disabilità, disabilità intellettive, riabilitazione, abilismo, agentivitàAbstract
A partire dall’osservazione di ordinarie e significative scene socio-sanitarie in cui sembrano materializzarsi il nucleo epistemologico del discorso riabilitativo e le inquietudini incorporate nel fare di un Servizio sanitario territoriale per persone disabili, si vuole ragionare su come la tensione normalizzante occidentale, centrale nella nozione di persona come «homo aequalis», abbia fortemente influenzato il modello medico-riabilitativo della disabilità, orientandolo in termini di aspirazione di somiglianza, piuttosto che di differenza. A partire da una ricerca etnografica svolta nel contesto istituzionale di un centro diurno (2010-2017) si vuole quindi riflettere, problematizzandole, sulle cornici storiche, simboliche e biografiche di pratiche di riabilitazione in corso, tra posture abiliste della ragione socio-sanitaria e tentativi di riorientare l’azione educativa in termini di riconoscimento e partecipazione, dentro una concezione relazionale del costrutto «disabilità».
