Spiritualità, disabilità e riabilitazione sociale nelle scuole speciali del Myanmar

Autori

  • Caterina Sciariada

Parole chiave:

disabilità, riabilitazione sociale, buddhismo theravada, Myanmar

Abstract

Questo articolo esplora le dinamiche sociali e culturali legate alla riabilitazione delle persone disabili in Myanmar, concentrandosi su due scuole speciali di Yangon. Basandosi sulleesperienze e testimonianze di genitori con figli disabili, interpretate attraverso il prisma della credenza religiosa buddhista theravāda e delle pratiche legate agli spiriti (in particolare agli spiriti taïk), l’articolo evidenzia i processi di risemantizzazione della disabilità che prendono vita sia nelle pratiche quotidiane dei genitori, sia nelle interazioni scolastiche. La scuola, lungi dall’essere un mero spazio educativo, rappresenta un luogo cruciale di riabilitazione sociale e di ricostruzione del ruolo genitoriale, in cui le famiglie si confrontano e rielaborano il concetto di disabilità. Le credenze religiose e spirituali fungono da cornice simbolica, permettendo ai genitori di reinterpretare la condizione disabile dei propri figli non solo come un ostacolo, ma anche come una potenziale fonte di arricchimento sociale ed economico. Le rappresentazioni sociali e religiose della disabilità, quindi, giocano un ruolo cruciale nel determinare sia la percezione di sé dei genitori, sia la percezione e i percorsi di integrazione sociale dei loro figli. Attraverso un processo di rielaborazione che si dipana sul piano simbolico e morale, le famiglie birmane affrontano strategicamente le sfide poste dalla disabilità in un contesto complesso e multistratificato, peraltro privo di un welfare sociale assistenziale.

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Pubblicato

2026-01-23

Come citare

Sciariada, C. (2026). Spiritualità, disabilità e riabilitazione sociale nelle scuole speciali del Myanmar. L’Uomo Società Tradizione Sviluppo, 15(1). Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/uomo/article/view/19376