Oltre la vergogna. Dinamiche di riparazione sociale, cura e allontanamento nel Senegal sud-orientale (regione di Kolda, 1940-2020)
Abstract
Negli anni Ottanta del Novecento, dopo aver criticato l’applicazione rigida e stereotipata del paradigma di onore e vergogna alle società mediterranee e aver concluso che i due concetti potevano essere considerati autonomamente l’uno dall’altro, l’antropologia sociale e culturale ha in gran parte delegato il dibattito agli storici delle relazioni familiari e di genere. Anche nell’ambito degli studi africani, onore e vergogna hanno attirato principalmente un’attenzione storica. L’antropologia ha comunque continuato a interrogarne la rilevanza culturale e sociale. Il dialogo tra le due discipline ha portato a riconoscere la vitale e autonoma agentività sociale della vergogna, una finestra analitica sulle trasformazioni socio-politiche, culturali ed economiche che stanno interessando le società africane del XXI secolo. Il caso di Baldekunda, un insediamento agro-pastorale Fulbe nel sud del Senegal, contribuisce alla discussione spostando l’asse interpretativo dagli atti trasgressivi che causano una perdita di reputazione alle dinamiche, finora trascurate, della fase di “post-vergogna”. L’attenzione alla gestione e alla rinegoziazione della colpevolezza morale rivela come la riparazione sociale sia un processo ordinario e continuo, centrale alla costruzione di un senso del locale in termini di affetti, etica e relazionalità prima ancora che spaziali. L’analisi si sviluppa su tre livelli: la socialità e la stratificazione interna di Baldekunda; gli ideali etici Fulbe per come vissuti e praticati in questo contesto; e la posizione di Baldekunda in relazione alle più ampie dinamiche di cambiamento che interessano il Senegal rurale nel XXI secolo.
