Echi herderiani alle radici del pensiero etnografico di Shloyme An-ski

Autori

Parole chiave:

An-ski, Herder, Etnografia ebraica, filosofia, tradizione folclorica

Abstract

L'opera dello scrittore russo-ebreo Semen An-ski (1863-1920) è profondamente eterogenea. Il denominatore comune della sua produzione nei campi dell'editoria, dell'attivismo, del teatro e della narrativa è l'impegno negli studi etnografici. Questo articolo si propone di esplorare il background teorico del pensiero etnografico di An-ski, concentrandosi in particolare sulle sue sfumature filosofiche. A livello metodologico, si procederà come segue: nella prima parte si ricostruirà il percorso biografico dell'autore, rivelando le tappe che lo hanno portato prima a contatto, a livello politico, con il socialismo rivoluzionario e poi, a livello letterario, con il populismo russo. Emerge una fascinazione per lo studio etnografico finalizzata, in un primo momento, ad approfondire il contatto con l'operaio russo e, in una fase successiva, a salvaguardare il patrimonio etnografico della cultura ebraica attraverso spedizioni negli shtetl chassidici delle regioni ucraine della Podolia e della Volinia nel 1912 e nel 1914. Questo passaggio dal mondo russo a quello ebraico deriva dalla probabile lettura da parte di An-ski delle opere filosofiche di Johann Gottfried von Herder (1744-1803), a cui è dedicata la seconda parte di questo articolo. Basato sul confronto di estratti testuali di tre opere di Herder e di tre articoli di An-ski, il confronto rivela l'influenza del filosofo sull'etnografo su tre livelli tematici: la tradizione popolare come deposito dell'anima di un popolo, la spiritualità come veicolo essenziale per la trasmissione di questa tradizione e il valore significativo dell'infanzia nella conservazione di questo patrimonio. Il risultato di tale esame è, dunque, un'influenza piuttosto concreta che le idee filosofiche di Herder esercitarono sul pensiero etnografico di An-ski, un'influenza attestata nella letteratura scientifica (Lukin 2006: 284), ma mai, a quanto pare, realmente approfondita. In un corpus di studi piuttosto ricco e approfondito sulla poliedrica attività di An-ski, dunque, il presente articolo esprime l'intenzione di scrutare con maggiore attenzione le fonti di ispirazione teorica, letteraria e filosofica all'origine, in particolare, dell'ultima fase dell'attività di An-ski, quasi interamente dedicata alla raccolta di materiale folklorico che permettesse la conservazione della tradizione ebraica e stimolasse la creazione di un'arte totalmente ebraica.

##submission.downloads##

Pubblicato

2025-05-06

Fascicolo

Sezione

Slavi, tedeschi, ebrei: migrazioni, confini, esperienze