Hanna Komar all’inizio di una carriera molto promettente come poetessa e traduttrice
Parole chiave:
Belarusian poetry, protests, emigration, docupoetry, translation, dysfunctional relationships, honestyAbstract
Questo articolo intende introdurre, a un nuovo pubblico di parlanti inglesi, una poetessa e una traduttrice di talento che, come tanti altri giovani bielorussi, adesso vive al di fuori del suo paese di nascita. La poesia intraprendentemente originale di Hanna Komar, in uno stadio ancora relativamente precoce, colpisce già per la sua audacia tematica e per la sua onestà, facendo uso di un immaginario ampio e originale, di una grande assonanza e di un vasto spettro lessicale, senza soccombere all’influenza del russo, così onnipresente altrove. Profondamente patriottica, non solo ella descrive le proteste e la loro barbara soppressione, ma tenta anche di registrare in versi, basati su interviste, i sentimenti e le impressioni di coloro che sono stati spinti all’estero da un regime spietato. La sua poesia è stata ampiamente tradotta ed ella si è mostrata intraprendente e capace nel trasporre l’opera di Charles Bukowski in bielorusso. Si spera che Komar possa presto ottenere l’ampio riconoscimento che indubbiamente merita.##submission.downloads##
Pubblicato
2025-05-06
Fascicolo
Sezione
Studi e Ricerche
