Na Puti di Čechov: una storia nella Storia

Autori

Parole chiave:

Chekhov’s fiction, Na puti (On the road), narrative processes, characters, references to contemporary literature and society, Weltanschauung

Abstract

Na Puti (Sulla strada) occupa un posto centrale nella narrativa čechoviana. L'analisi del testo ci permette di comprendere i processi narrativi, il rapporto con la contemporaneità e la Weltanschauung dello scrittore nel momento in cui Antoša Čechonté divenne Anton Čechov. Pubblicato come racconto di Natale il 25 dicembre 1886 sul giornale “Novoe Vremja” di Aleksej Suvorin, costruito sul tema del viaggio e dell'incontro, Na puti si trasforma in un discorso sull'intelligencija. Nelle vicende dell'eroe si combinano modelli letterari (Rudin e Bazarov di Turgenev, Rachmetov di Černyševskij) ed eventi storici degli anni 1860-1880. Questa figura è quindi creata dall'autore attraverso l'iperbole. La “confessione” di Licharev è costellata di riferimenti alla questione femminile, a Černyj Peredel, a una “suora-nihilista” (Vera Zasulič), a Ivan Aksakov, al tolstoismo. Vi troviamo anche le parole chiave del codice etico e della poetica di Čechov: verità (pravda), rettitudine (spravedlivost'), coscienza (sovest'). Il narratore ritrae i personaggi sia nell'aspetto esteriore (tratti somatici, abiti) sia nella “psiche” (attraverso le azioni), lasciando tuttavia un ambivalenza di fondo in ciascuno di essi. Lo stesso cognome di Licharev, coniato sull'aggettivo lichoj, ha un doppio significato. L'eroina, la baryšnja Mar'ja Ilovajskaja, è una proprietaria terriera attiva ed efficiente, e allo stesso tempo una donna sensibile. Ma i tratti affilati conferiscono al suo volto “un'espressione mordace”, è “snella come un serpentello” e nel parlare “si inumidisce le labbra con la sua piccola lingua affilata”. L'autore sembra creare questa figura anche in opposizione alle tipologie femminili contemporanee, reali e letterarie (nichiliste, kursistki, eroine di Turgenev). Il lettore ha potuto osservare i personaggi attraverso numerosi dettagli, ha potuto ascoltarli, è stato trascinato nella storia dai continui riferimenti alla contemporaneità: infine, sarà in grado di formulare il proprio giudizio. La dimensione cronotopica, in cui è ambientata la storia, svolge una funzione importante nel testo. L'eroe e l'eroina si incontrano in uno spazio-tempo transitorio: la stanza del viaggiatore (proezžajuščaja) di una taverna e la notte di Natale. Al mattino, ognuno riprende la propria “strada” (put') verso mete divergenti e oltre la soglia si profilano spazi antitetici: la casa per Ilovajskaja, la steppa, le miniere per Licharev.

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Pubblicato

2025-05-06

Fascicolo

Sezione

Studi e Ricerche