Negative Empathy in Shakespeare’s and Verdi’s Macbeth
DOI:
https://doi.org/10.13133/2283-8759/19321Parole chiave:
Negative empathy, negative literary characters, Shakespearean theater, Shakespeare's Macbeth, Giuseppe Verdi's Macbeth, moral ambivalenceAbstract
Questo saggio considera il concetto di empatia negativa nella letteratura con riferimento al teatro di William Shakespeare e al Macbeth di Giuseppe Verdi. L’empatia negativa si verifica quando gli spettatori o i lettori provano un coinvolgimento emotivo per personaggi moralmente problematici, oscillando tra identificazione e distanziamento etico. L’analisi inizia con una discussione teorica dell’idea di empatia negativa per spostarsi poi verso la letteratura. In Otello e in Riccardo III di Shakespeare si sottolinea che personaggi come Iago e Riccardo III non riescono a suscitare una vera e propria empatia negativa a causa dell’assenza quasi totale di conflitti interiori. Per contro Macbeth – sia la tragedia di Shakespeare che l’opera di Verdi – rappresenta un esempio cogente di empatia negativa. Lo spessore psicologico del protagonista, i suoi conflitti interiori, e la sua folle discesa nella tirannia generano una esperienza estetica attraverso la quale il pubblico empatizza con la sua condizione e allo stesso tempo se ne ritrae. Grazie a una prospettiva interdisciplinare e intermediale che fa uso della teoria estetica e letteraria unendola all’analisi del testo e della musica, questo saggio mostra che il teatro di Shakespeare crea uno spazio nel quale l’empatia negativa emerge come un’esperienza estetica potente e inquietante.
