Le direzioni della geografia. Riflessioni su memorie, pratiche, conoscenze e prospettive della disciplina a margine del seminario “Geograf(i)e Sapienti: Pratiche materiali e saperi immateriali”
DOI:
https://doi.org/10.13133/2784-9643/19045Parole chiave:
geografia, memoria, ricerca, evoluzione accademica, geografia militanteAbstract
Il convegno Geograf(i)e Sapienti: Pratiche materiali e saperi immateriali, tenutosi il 2 dicembre 2024 presso Sapienza, Università di Roma, ha rappresentato un momento di riflessione sulle direzioni della geografia, analizzando memorie, pratiche e conoscenze della disciplina. Dopo un’introduzione del progetto O.R.I., incentrato sul patrimonio geodocumentale della Sapienza curato della professoressa Sandra Leonardi, il focus si è spostato sulla figura della geografa Claudia Merlo, prima ricercatrice dell’Istituto di Geografia di Sapienza. La successiva tavola rotonda, moderata dal professor Marco Maggioli, ha ripercorso un secolo di insegnamento geografico, evidenziando l’evoluzione della disciplina. L’evento ha sottolineato l’importanza della geografia come strumento di lettura critica della realtà e di valorizzazione delle voci marginalizzate.
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Semestrale di studi e ricerche di geografia

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).