Geografia glittica: esplorando lo spazio della statua
DOI:
https://doi.org/10.13133/2784-9643/19545Abstract
L’articolo propone il concetto di “geografia glittica” per designare lo spazio implicato e prodotto dalla scultura statuaria. Diversamente dalle interpretazioni tradizionali, centrate sulla collocazione dell’opera, la geografia glittica indaga la capacità della statua di generare campi territoriali invisibili ma fenomenologicamente attivi. Attraverso l’analisi del David del Bernini, del Galata morente, del Pugile a riposo, del Laocoonte e dell’Uomo che cammina di Giacometti, il saggio mostra come la scultura organizzi differenti forme di territorialità: vettoriale, elegiaca, liminale, coercitiva e transitiva. La statua non occupa semplicemente uno spazio, ma lo incide, lo orienta e lo prolunga simbolicamente oltre i propri limiti materiali. La scultura appare così come dispositivo di territorializzazione capace di condensare memoria, conflitto, vulnerabilità e attraversamento.
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