Niccolò Scaffai, Sotto l’inesauribile superficie delle cose. Il paradigma della profondità nell’immaginario dell’Antropocene, Sansepolcro, Aboca, 2025, 180 pp., € 24.00
DOI:
https://doi.org/10.13133/2239-1983/19596Abstract
“La superficie delle cose è inesauribile”: in Palomar (1983) di Calvino, la formula definisce la vocazione conoscitiva del protagonista, quel “dispositivo ottico” (15) che punta lo sguardo sulla realtà visibile nella speranza di coglierne la natura profonda. Niccolò Scaffai la riprende rovesciandola a partire dal titolo: ciò che il libro si propone di indagare non è la superficie bensì la profondità che la sostiene, perché, “per cogliere i legami che ci connettono […] con l’insieme dei fenomeni e processi da cui dipendono l’esistenza biologica e l’organizzazione sociale nostra e delle altre specie, occorre dirigere lo sguardo […] verso il basso, volgendo le nostre facoltà speculative verso la profondità” (16).
Downloads
Published
How to Cite
Issue
Section
License
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
