Frontmen digitali e mobilitazione del risentimento. Manosphere americana, giovani ed elezioni presidenziali del 2024
DOI:
https://doi.org/10.13133/3103-4667/142Parole chiave:
Elezioni americane, Trump, manosphere, mascolinità, social media, influencer, genderAbstract
Il contributo analizza il gender gap emerso nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2024, con specifico riferimento alla polarizzazione ideologica interna alla Generazione Z. Mentre la coorte femminile mantiene un orientamento progressista, quella maschile mostra una convergenza verso il Partito repubblicano, in linea con tendenze globali. L'articolo indaga il ruolo della manosphere — un arcipelago digitale eterogeneo composto da MRA, PUA e Incel — quale infrastruttura comunicativa di socializzazione politica (l’articolo esamina la strategia di cooptazione di queste comunità da parte di Donald Trump). Il quadro teorico principale si fonda sul concetto di aggrieved entitlement elaborato da Michael Kimmel (2013), interpretando il comportamento di voto come reazione alla perdita di status e titolarità percepita. Tale prospettiva viene integrata dalla nozione di deep story di Arlie Hochschild (2016) e dal concetto di thymos frustrato di Francis Fukuyama (2018), strumenti analitici utilizzati per decodificare la dimensione emotiva e simbolica del risentimento maschile. L’analisi empirica consta del caso studio del live streaming dell’agosto 2024 tra Donald Trump e lo streamer Adin Ross. L’interazione viene decostruita evidenziando i meccanismi di legittimazione reciproca e l’uso dello shock value per mobilitare un elettorato maschile sensibile a retoriche di restaurazione patriarcale e delegittimazione della competenza femminile.##submission.downloads##
Pubblicato
2025-12-29
Fascicolo
Sezione
Articles
Licenza
Copyright (c) 2025 Mattia Diletti

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.