Ecocinema e cli-fi: dal racconto della catastrofe alla commedia nera
DOI:
https://doi.org/10.13133/2532-1994/19434Abstract
Gli ultimi anni hanno registrato l’aumento di pubblicazioni di testi narrativi che affrontano il tema del cambiamento climatico, cui generalmente ci si riferisce con il termine di “cli-fi”. Tale fenomeno ha interessato anche la produzione cinematografica, che si è concentrata specialmente nella produzione di film di stampo catastrofico e apocalittico, e di cui il film di Roland Emmerich, The Day After Tomorrow (2004), si fa rappresentante. L’obiettivo dell’articolo è quello di mostrare le problematiche etiche legate a tale modalità narrativa contrapponendole le forme del dramma, della satira e della commedia, che si analizzeranno in riferimento a due casi di studio: Don’t Look Up, del regista statunitense Adam McKay (2021) e, allargando la prospettiva in ottica comparata al contesto cinematografico italiano, Siccità (2022), del regista italiano Paolo Virzì. Al centro dell’argomentazione vi sarà, infine, il concetto di ironia.
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
2
Questo articolo è soggetto a licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.

Except where otherwise noted, the content of this site is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.
