Turbamenti oresteici e aporie etiche: note per una rilettura de ‘Les Bienveillantes’ di Jonathan Littell

Autori

  • Vincenzo Spanò Sapienza Università di Roma

DOI:

https://doi.org/10.13133/2532-1994/19441

Abstract

L’obiettivo del lavoro qui esposto è quello di presentare uno studio dettagliato sul rapporto tra mito, testimonianza ed espressione dei valori veicolati dal testimone in seguito ad un evento traumatico per antonomasia, come può essere lo sterminio nazista degli ebrei, considerando quanto accade nel discusso romanzo Les Bienveillantes (2006) di Jonathan Littell, dove il mito di Oreste e di Elettra è funzionale per mettere in risalto non solo i turbamenti di un’identità androgina e la questione dell’Olocausto, ma soprattutto la crisi dell’idea di giustizia da contestualizzare all’interno di un più generale tracollo che investe l’intera civiltà europea dopo i due conflitti mondiali. Attraverso un’operazione di selezione, vedremo, in ultima istanza, come – a ridosso dell’estremo contemporaneo – la ricezione del mito continui ad esplorare gli aspetti più eticamente problematici trasmessi dai due figli di Agamennone e Clitennestra.

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Pubblicato

2026-03-25

Come citare

Spanò, V. (2026). Turbamenti oresteici e aporie etiche: note per una rilettura de ‘Les Bienveillantes’ di Jonathan Littell . Novecento Transnazionale. Letterature, Arti E Culture, (10), 117–135. https://doi.org/10.13133/2532-1994/19441