Sulla rivista

Focus e ambito

Tracce Urbane è una rivista di saperi urbani che si rivolge a tutti coloro, ricercatori italiani e stranieri, che studiano e raccontano le città e che operano nell’ambito dell’analisi e della progettazione urbana.

La rivista vuole essere uno spazio di approfondimento e discussione transdisciplinare sulla città su temi quali le periferie, lo spazio pubblico, le differenze, le rappresentazioni urbane, le pratiche di riappropriazione/rigenerazione, le politiche urbane, l’abitare, i nuovi conflitti urbani, le produzioni culturali, le diseguaglianze economiche in ambito urbano.

Lo scopo della rivista è contribuire a un dibattito transdisciplinare, aperto a svariate prospettive interpretative (spaziali, culturali, di genere, generazionali, economiche), e a un ripensamento delle categorie tradizionali di studio e ricerca della città. Inoltre, la rivista si pone come punto di riferimento per quanti operano a vario titolo nello spazio urbano offrendo nuovi sguardi e strumenti d’analisi ma anche come luogo di scambio di esperienze pratiche di intervento su questioni urbane che catalizzano l’attenzione nella e sulla sfera pubblica.

L’originalità della rivista consiste in primis nell’apertura in termini disciplinari a saperi che spaziano dall’urbanistica all’antropologia, dalla sociologia alla letteratura, alla geografia fino alla storia e all’economia, laddove nel nostro Paese non esiste una rivista di studi urbani transdisciplinare, a differenza di altri contesti accademici europei. La rivista fornisce uno sguardo sulla città a 360 gradi, attraverso differenti registri analitici, metodologici e narrativi, aprendosi a forme di rappresentazione e interpretazione della città non solo scritturali, ma anche attraverso lo strumento visivo e fotografico.

In secondo luogo, interessandosi a tutte le forme, le culture e le politiche dell’urbano, nonché alle pratiche/azioni/esperienze di progettazione e intervento nella città, la rivista vuole aprirsi a contributi che abbiano anche una ricaduta applicativa nella proposta di nuove e migliori politiche urbane. Tracce Urbane mira esplicitamente a una rielaborazione critico-teorica del significato di “città” e di “urbano” all’interno di una prospettiva spaziale, culturale, urbanistica e di policy; questo anche perché le riviste di studi urbani nel nostro Paese sono solitamente divise per discipline, mentre in questo caso l’obiettivo è quello di costruire una rivista dove tali confini disciplinari possano essere ridiscussi senza necessariamente essere abbattuti.

Infine, nella selezione di contributi scritturali, artistici, video, fotografici e appartenenti a diversi saperi disciplinari, particolare attenzione viene rivolta a contributi frutto di ricerche empiriche, qualitative ed etnografiche.

 

Sezioni della Rivista

 Apertura/Opening

Editoriale della Rivista che presenta il tema del numero, a cura degli Editor (25.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

 

In Dialogo/Dialogue [Interviews and debates]

Articoli che si confrontano su un tema frutto di interviste e confronti condotti da esperti sul tema (25.000 caratteri spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

 

 Focus [Research articles]

Corpo centrale della Rivista, la sezione Focus ospita articoli attinenti al tema monografico sottoposti a un processo di double-blind peer review avvalendosi di revisori scelti in base a specifiche competenze (40.000 caratteri circa, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

 

Dietro le quinte/Backstage [Methodological articles]

Articoli di taglio metodologico relativi a ricerche sul campo ancora non concluse e sulle innovazioni che emergono nel corso di ricerche di tipo collaborativo e partecipativo. Sezione sottoposta al processo di double-blind peer review (40.000 caratteri circa, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

 

Osservatorio/Observatory [Journalistic or narrative articles]

Sezione che raccoglie contributi di inchiesta e di impronta giornalistica, sottoposta a revisione da parte della redazione interna della rivista o dagli Editor del numero (20.000 e i 30.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

 

Recensioni / Reviews [Book reviews]

Sezione che raccoglie recensioni di volumi inerenti al tema del numero oppure affini agli interessi della rivista (massimo 8.000 caratteri, spazi inclusi).

 

Striscia/Strip

Contributi a taglio visivo: illustrazioni, vignette, fumetti.

 

Portfolio [Photographies]

Contributi fotografici proposti da fotografi, ricercatori, gruppi e collettivi artistici.

 

Processo di Peer Review

La Rivista utilizza una procedura di referaggio in double blind peer review avvalendosi di revisori scelti in base a specifiche competenze. Il Comitato di Direzione può decidere di non sottoporre ad alcun referee l’articolo perché giudicato non pertinente o non rigoroso né rispondente a standard scientifici adeguati. I giudizi dei referee vengono sempre inviati all’autore.

Articles in the journal are subject to a double-blind peer review procedure; the referees are chosen according to their specific competencies. The Editors can chose not to submit an article for review, if it is considered not pertinent or not rigorous, or not responding to adequate scientific standards. 

 

Procedura di valutazione: istruzioni per i referees e informazioni per gli autori 

referees sono colleghi che esaminano gli articoli inviati alla rivista per una possibile pubblicazione. Sono scelti dalla redazione per le loro specifiche competenze sui temi trattati dai testi da valutare.

referees forniscono un giudizio non vincolante, poiché, in ultima istanza, è la redazione e la direzione che decidono se pubblicare un testo o se rifiutarlo (soprattutto quando vi sono divergenze di opinioni tra i referees).

Il giudizio dei referees è estremamente importante perché sono loro che valutano nel modo più attento possibile i testi, e suggeriscono modifiche da fare, nel caso che si decida di richiedere all'autore di scriverne una seconda versione.

referees non conoscono il nome degli autori dei testi che esaminano e neppure gli autori conoscono il nome dei referees. Solo la redazione conosce i nomi di entrambi, con l’impegno di non rivelarli.

Per ogni articolo i referees sono almeno due. La redazione invia loro il testo per e-mail come file allegato, dopo avere tolto il nome dell'autore. Si controlla anche che il nome dell'autore non sia presente nelle proprietà nascoste del file. Si cerca cioè di fare il possibile perché il referee non possa riconoscerne l'identità. Nelle norme redazionali è specificato che gli autori sono tenuti ad aiutare il lavoro della redazione in tal senso, evitando le autocitazioni.

Il referee conoscerà l’identità dell'autore nel caso l'articolo sia accettato e lo ritrovi pubblicato nelle pagine della rivista. Anche in questo caso il referee deve tenere rigorosamente segreto il fatto che è stato lui uno dei referees anonimi. Questa è una precondizione che i referees devono accettare se intendono collaborare con T.U.

Il giudizio dei referees si compone di tre parti:

  1. nella prima parte il referee deve assegnare un punteggio (con un numero che va da 1 a 5, dove dove 1 indica "per niente" e 5 "moltissimo") a sei affermazioni sul testo, relativamente all’interesse, all’originalità, all’argomentazione, alla letteratura esaminata.
  2. nella seconda parte deve scrivere un commento libero (massimo 1000 battute), in forma discorsiva, in cui motiva il suo giudizio e/o descrive le eventuali modifiche che suggerisce, nel caso ritenga che l'articolo possa essere pubblicato in una nuova versione;
  3. nella terza e ultima parte deve dare un giudizio conclusivo in forma sintetica, scegliendo tra quattro possibilità (l'articolo esaminato è pubblicabile nella forma attuale; pubblicabile dopo le modifiche suggerite; pubblicabile in una nuova versione e solo se accettato da un'ulteriore lettura dei referees; non pubblicabile).

Nel caso di un giudizio negativo, si raccomanda al referee di impiegare argomenti non offensivi. In ogni caso, si ritiene occorra avere rispetto degli autori, i quali, nonostante tutto, hanno investito molto tempo e molte energie nel loro lavoro. 

referees sono invitati a inviare il loro giudizio entro un massimo di 30 giorni, tranne eccezioni concordate con la redazione. Quando la redazione ha ricevuto le risposte da tutti i referees, si riunisce per valutarle e decidere se e come accettare l'articolo. La scheda di valutazione è in seguito inviata all'autore.

Nel caso dei servizi tematici, il primo responsabile dei testi che li costituiscono è il curatore, in ogni caso, anche gli articoli già preliminarmente accettati perché valutati positivamente sono mandati ai referees perché possono comunque essere migliorati, ivi compresa l’introduzione dei curatori.

Qualora il referee non abbia l’incarico di fare il referaggio di tutto il servizio, sarà comunque informato del contesto in cui si colloca il testo che leggerà.

Il controllo della corretta applicazione delle norme di scrittura è riservato alla redazione ed è svolto in seguito all’emissione del giudizio dei referees. A seconda dell’estensione e la rilevanza delle correzioni da apportare, la redazione può procedere autonomamente alla uniformazione del testo, oppure può chiedere all’autore di svolgere questo lavoro, in seguito ai suggerimenti e alle richieste dei referees che gli saranno comunicati.

 

Revisori dei numeri precedenti

2017

Liliana Padovani, Francesco Infussi, Sonia Paone, Andrea Staid, Laura Fregolent, Guido Borelli, Massimiliano Tabusi, Alberto Vanolo, Michelangelo Savino, Alfredo Alietti, Maurizio Bergamaschi, Alessandro Coppola, Marco Picone, Andrea Di Giovanni, Pierpaolo Mudu, Pietro Vereni, Daniel Fitzpatrick, Ferdinando Fava, Martina Belluto, Giuseppe Scandurra, Dario Tuorto.

2018

Elena Ostanel, Adriano Cancellieri, Stefano Portelli, Filippo Schilleci, Marco Picone, Laura Saija, Elena Maranghi, Valeria Monno, Elisabetta Roman, Giuseppe Micciarelli, Giovanni Attili, Barbara Pizzo, Ilaria Agostini, Judith M. Lehner, Nina Gribat, Alfredo Alietti, Valeria Monno, Giovanna Marconi, Antonio Raciti, Francesco Careri, Giovanni Semi.

2019

Stefano Pontiggia, Alvise Sbraccia, Alfredo Alietti, Rita Avila Cachado, Silvia Barberani, Gennaro Avallone, Stefano Malatesta, Marta Scaglioni, Federico Cavalleri, Luca Ciabarri, Marco Gardini, Pietro Meloni, Federica Corrado, Elisabetta dall’O, Francesco Vietti, Dario TuortoVincenzo Matera, Alessandro Coppola, Carlo Capello.

 

Si ringraziano tutti i revisori per il prezioso lavoro svolto e per il contributo offerto nel mantenere la qualità della rivista.

Frequenza di pubblicazione

Tracce Urbane viene pubblicato ogni sei mesi, a giugno e a dicembre.

Norme relative all'Open Access

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

 

Codice Etico

Tracce Urbane - Rivista Italiana Transdisciplinare di Studi Urbani tutela la qualità scientifica del materiale pubblicato, la trasparenza delle fonti e la difesa dell’anonimato dei revisori. Garantisce, inoltre, che l’intero processo si svolga nel rispetto di un codice etico di condotta, di cui i diversi attori prenderanno visione, sottoscrivendone piena adesione.

Doveri degli autori

L’autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione sia originale, inedito e non sottoposto contemporaneamente ad altre riviste, e deve accettare le modalità di selezione degli articoli e in particolare il processo di double-blind peer review. Tutti gli autori sono obbligati a sottoporre gli articoli al processo di revisione tra pari. È prevista la sola eccezione per i contributi pubblicati nelle sezioni Apertura/Opening, In dialogo/Dialogue, Osservatorio/Observatory, Striscia/Strip, Portfolio.

Tutte le fonti di sostegno finanziario alla ricerca presentata devono essere indicate.

L’autore garantisce la veridicità dei dati presentati nell’elaborato e l’obiettività delle proprie interpretazioni. Ha inoltre l’obbligo di citare correttamente le fonti dei contenuti riportati e ottenere le autorizzazioni necessarie alla pubblicazione di immagini, tabelle o altri contenuti già pubblicati secondo quanto stabilisce la legge sul diritto d’autore. Dichiarazioni fraudolente o volontariamente inesatte costituiscono un comportamento non etico e sono non sono accettabili.

Devono essere inclusi nel manoscritto, e figurare come autori, tutti quelli che hanno effettivamente partecipato alla stesura del testo e sono d’accordo sulla pubblicazione.

Qualora l’autore riscontri errori significativi o inesattezze nel manoscritto pubblicato ha il dovere di comunicarlo tempestivamente al comitato di redazione affinché apporti le modifiche necessarie.

Tutti gli autori sono tenuti a segnalare e a fornire ritrattazioni e/o correzioni in merito alle ricerche svolte e ai dati pubblicati.

Doveri dei revisori

Le valutazioni devono essere chiare, documentate ed imparziali. La revisione deve essere condotta obiettivamente: non è ammesso criticare o offendere personalmente un autore.

I revisori non dovranno avere alcun conflitto di interesse rispetto alla ricerca e all’oggetto della pubblicazione valutata.

I revisori devono impegnarsi a portare a termine la revisione entro la data prestabilita. Qualora non fosse possibile rispettare i tempi di revisione, il revisore ha il dovere di comunicarlo tempestivamente o di rifiutare la revisione.

I revisori hanno il compito di evidenziare eventuali pubblicazioni di rilievo che non siano state citate o considerate nel testo assegnatogli, e indicare agli autori eventuali miglioramenti utili alla pubblicazione dei contenuti. Gli articoli presi in esame per la valutazione devono essere trattati come documenti riservati e confidenziali e non possono essere scambiati con altri che non siano i membri di Comitato di Direzione e della Redazione.

Responsabilità editoriali

Il Comitato di Direzione si impegna a:

  • avvicinare quanto più possibile i bisogni dei lettori e degli autori;
  • garantire la qualità del materiale pubblicato;
  • tutelare la libertà di espressione;
  • pubblicare correzioni, chiarimenti, ritrattazioni qualora si rendano necessarie.

I Direttori responsabili esercitano sul contenuto del periodico da loro diretto il controllo necessario a impedire che nelle pubblicazioni siano commessi reati.

Il Comitato di Direzione è guidato dalle politiche editoriali della rivista e tenuto al rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.

Il Comitato di Direzione ha la completa responsabilità e l'autorità di accettare o rifiutare una proposta.

Non deve essere presente nessun conflitto di interesse in merito all’accettazione o rifiuto di una pubblicazione. Il Comitato di Direzione dovrà garantire la pubblicazione solamente di articoli e ricerche con un ragionevole grado di veridicità. Qualora venisse a conoscenza di errori, imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un articolo pubblicato intraprenderà le azioni necessarie per chiarire la questione e, in caso di necessità, ritirerà l’articolo o pubblicherà una ritrattazione.

I manoscritti sono valutati per il loro contenuto scientifico, senza distinzione di razza, sesso, orientamento sessuale, credo religioso, origine etnica, cittadinanza, nonché di orientamento scientifico, accademico o politico degli autori.

Il Comitato di Direzione e il personale della Redazione sono tenuti a non divulgare alcuna informazione sui manoscritti inviati a nessun altro soggetto diverso dagli autori, revisori e potenziali revisori. Il materiale inedito contenuto nei manoscritti sottoposti alla Rivista non può essere usato dai membri del Comitato di Direzione o della Redazione per proprie ricerche.

Il rapporto fra editori, proprietari e direzione si fonda sul principio di indipendenza editoriale, e di priorità di diffusione scientifica piuttosto che sull’immediato guadagno economico. 

Reclami

Tracce Urbane si impegna a rispondere prontamente ai reclami nei suoi confronti o nei confronti dei materiali pubblicati dagli autori e assicura che non si opporrà, in alcun modo, alle verifiche e agli accertamenti necessari per eventuali ulteriori azioni che si volessero intraprendere.

Protezione dei dati individuali

La Rivista si impegna inoltre a garantire la riservatezza riguardo ai dati sensibili dei peer review.

 

Tracce Urbane. Rivista Italiana transdisciplinare di Studi Urbani

 

Sponsors

DICEA - DIpartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale - Sapienza Università di Roma

Laboratorio di Studi Urbani "Territori dell'abitare" - DICEA - Sapienza Università di Roma

Laboratorio studi Urbani - Università di Ferrara

Mapping San Siro - Politecnico di Milano

Contributori

Fondi di ateneo - Università "La Sapienza" di Roma

Storia della rivista

La rivista nasce dall’esperienza quinquennale del gruppo di ricerca ‘Tracce Urbane’. Un network di ricercatori e ricercatrici con differenti percorsi disciplinari e provenienti da diverse università italiane che si propone di contaminare le identità disciplinari e di creare connessioni e confronti costanti con il mondo extra-accademico interessato ai processi di trasformazione delle città. A partire dal 2010, attraverso seminari di studio, ricerche collettive, pubblicazioni e attività formative, il gruppo di Tracce Urbane costruisce momenti di confronto e di reale scambio, in un clima dialogico di apertura.

The journal is the product of the five-year experience of "Tracce Urbane", a network of researchers with different academic backgrounds and belonging to different Italian universities, whose aim is to cross the boundaries among disciplines and to create constant connections and comparisons with people outside the academia interested in the processes of urban change. Since 2010, through seminars, collective researches, publications and training activities, the "Tracce Urbane" workgroup has pursued occasions to compare and exchange approaches, in an atmosphere of dialogue and open-mindedness.