Proposte

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Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • La submission non è stata precedentemente pubblicata, né proposta a un'altra rivista (oppure si fornisce una spiegazione all'editor nei commenti)
  • Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nelle linee guida dell'autore, che si trova nella pagina di informazioni sulla rivista.
  • Se si sta facendo la submission a una sezione peer-reviewed della rivista, seguire le istruzioni su Come assicurare una revisione cieca.

Linee guida per gli autori

Gli articoli proposti per la pubblicazione devono conformarsi alle seguenti norme redazionali:

Gli articoli devono essere scritti in carattere Times New Roman grandezza 11.
Gli articoli devono essere inediti e non sottoposti alla valutazione di altre riviste.
Gli articoli devono essere proposti a questa rivista selezionando il pulsante “Fai una proposta” disponibile alla pagina web sul sito web Tracce Urbane: http://rosa.uniroma1.it/rosa03/tracce_urbane.


Gli articoli, in questa fase, devono essere proposti in forma anonima per cui Nome, cognome, afferenza istituzionale e recapiti dell’autore (o degli autori) ed eventuali annotazioni riguardanti l'articolo devono essere inseriti negli spazi predisposti sulla piattaforma OJS.

1) Nome, cognome, afferenza istituzionale, breve nota biografica con indirizzo istituzionale di autore o autrice ed eventuali annotazioni riguardanti l’articolo, una volta terminato il referaggio, devono essere chiaramente indicati e devono essere inseriti nel testo.

2) Ogni articolo deve includere un abstract in italiano e un abstract in inglese di 1000 caratteri l’uno (spazi compresi), in carattere Times New Roman grandezza 9. Ogni riassunto deve contenere in modo chiaro i punti salienti dell'articolo. Alla fine di ognuno dei due abstract si devono scrivere tre parole chiave in italiano e tre keywords in inglese, rispettivamente, che indichino con chiarezza gli argomenti trattati (queste parole chiave servono per la indicizzazione dell'articolo nelle banche dati internazionali, e vengono anche utilizzate per gli indici analitici dell'annata).

3) IMPORTANTE: Titolo, abstract, keywords e riferimenti bibliografici dovranno essere inseriti sia all’interno del file dell’articolo, sia negli appositi spazi all’interno della piattaforma OJS, nel momento in cui viene caricato l’articolo.

4) Lunghezze articoli e sezioni della Rivista:

Apertura/Opening
Editoriale della Rivista che presenta il tema del numero, a cura degli Editor (25.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

In Dialogo/Dialogue
Articoli che si confrontano su un tema frutto di interviste e confronti condotti da esperti sul tema (25.000 caratteri spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

Focus
Corpo centrale della Rivista, la sezione Focus ospita articoli attinenti al tema monografico sottoposti a un processo di double-blind peer review avvalendosi di revisori scelti in base a specifiche competenze (40.000 caratteri circa, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

Dietro le quinte/Backstage
Articoli di taglio metodologico relativi a ricerche sul campo ancora non concluse e sulle innovazioni che emergono nel corso di ricerche di tipo collaborativo e partecipativo. Sezione sottoposta al processo di double-blind peer review (40.000 caratteri circa, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

Osservatorio/Observatory
Sezione che raccoglie contributi di inchiesta e di impronta giornalistica, sottoposta a revisione da parte della redazione interna della rivista o dagli Editor del numero (20.000 e i 30.000 caratteri, spazi inclusi, bibliografia e note a margine comprese).

Recensioni / Reviews
Sezione che raccoglie recensioni di volumi inerenti al tema del numero oppure affini agli interessi della rivista (massimo 8.000 caratteri, spazi inclusi).

Striscia/Strip
Contributi a taglio visivo: illustrazioni, vignette, fumetti.

Portfolio
Contributi fotografici proposti da fotografi, ricercatori, gruppi e collettivi artistici.


5) Impostazione testo e citazioni. Sono previsti 2 tipi di carattere: normale, corsivo. Il corsivo va usato per le parole in lingua straniera di uso non comune e anche per evidenziare parole o frasi brevi dando loro una particolare enfasi. Per dare maggiore risalto a parole o frasi, e anche per citazioni non letterali, è preferibile usare le virgolette singole (‘virgolette singole’), mentre le citazioni esatte vanno tra virgolette caporali («virgolette caporali»). Per le parti virgolettate all'interno di una frase essa stessa tra virgolette, si possono usare le virgolette dell'altro tipo oppure gli apostrofi: le citazioni esatte o letterali vanno tra virgolette caporali (come in «citazione esatta»). Se all'interno di una citazione si vuole saltarne una parte, è bene indicarne il testo con tre puntini tra parentesi [...]. Le citazioni che sono tra virgolette caporali devono essere esatte, e devono terminare con i riferimenti delle pagine tra parentesi (ad esempio: 73-74) qualora non siano già state specificate prima.
Le citazioni superiori a tre righe vanno separate dal testo, in Times New Roman 10, tra virgolette caporali:

«La circolazione e le intersezioni fra letteratura colta e letteratura popolare, gli scambi specifici dall’antropologia verso la letteratura e dalla letteratura verso l’antropologia, come gli strumenti e le categorie dell’antropologia possano contribuire alla comprensione dei testi letterari, in che misura i testi letterari possano essere assunti come terreno etnografico, quanto considerare i testi etnografici come genere letterario» (Sobrero, 2010: 39).

Nel caso di articoli da fonti online citati in nota, si seguono le stesse indicazioni della bibliografia, con l’aggiunta di: testo disponibile al sito: http://www... e la data di consultazione.

6) I riferimenti bibliografici inseriti direttamente nel testo verranno riportati col cognome dell'autore seguito da uno spazio e dall'anno (Freud, 1899). Se si vuole indicare la pagina, questa va indicata in parentesi nel testo preceduta (Loewald, 1980: 56). Se vi sono diverse pubblicazioni dello stesso autore nello stesso anno, si fa seguire l'anno da lettere minuscole dell'alfabeto in progressione. Se vi sono tra parentesi più riferimenti dello stesso autore con indicato il numero delle pagine, le virgole serviranno a separare un riferimento dall'altro e non l'anno dalle rispettive pagine; il punto e virgola è preferibile usarlo per separare autori diversi, sempre all'interno della stessa parentesi. Se gli autori sono più di tre, si scrive il cognome del primo autore seguito da et al.

7) I riferimenti bibliografici a fine testo devono essere elencati senza numerazione alla fine del testo in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore e, per ciascun autore, nell’ordine cronologico di pubblicazione delle opere (per opere dello stesso autore pubblicate nello stesso anno, si usino le indicazioni a, b, c). Nel caso di lavori di più autori, devono essere riportati i cognomi di tutti. Nel caso di un lavoro curato da autore/i, va riportato il nome del curatore/i seguito dalla dizione «, a cura di,», per le edizioni in lingua italiana; per quelle in lingua inglese si userà «, ed. / eds.,»; per eventuali volumi in francese o tedesco la dizione è «.dir.,». Si raccomanda di limitarsi ai riferimenti citati nel testo. L'anno va tra parentesi, subito dopo il cognome e l'iniziale del nome dell'autore puntati, così: "Freud S. (1910).". Il titolo del volume va invece segnato in corsivo, seguono luogo di pubblicazione e casa editrice.

Volume: Beck A.T., Rush A.J., Shaw B.F., Emery G. (1979). Cognitive Therapy of Depression. New York: Guilford Press (trad. it. 1987, Terapia cognitiva della depressione. Torino: Boringhieri).

Curatela, un autore: Merini A., a cura di, (1977). Psichiatria nel territorio. Milano: Feltrinelli.

Curatela, più autori: Boltanski L., Claverie E., Offenstadt N., Van Damme S., a cura di, (2007). Affaires, scandales et grandes causes. De Socrate à Pinochet. Paris: Stock.

Saggio da curatela: Liotti G. (1985). «Un modello cognitivo-comportamentale dell'agorafobia». In: Guidano V.F., Reda M.A., a cura di, Cognitivismo e psicoterapia. Milano: FrancoAngeli.


Beebe B. (1983). «Mother-infant Mutual Influence and Precursors of Self and Object Representation». In: Masling J. (ed.), Empirical Studies of Psychoanalytic Theories, 2. Hillsdale, NJ: Analytic Press.

Saggio da rivista: Ferrandes G., Mandich P. (2012). «Riflessioni sulla medicina predittiva e sulla necessità di integrazione delle discipline: proposta di un modello di consulenza genetica integrata». Psicologia della salute, 3: 11-28. DOI: 10.3280/PDS2012-003002.

Gli autori devono indicare il codice DOI di tutti gli articoli segnalati nei riferimenti bibliografici. Per ottenere i codici DOI possono utilizzare il seguente link: http://search.crossref.org. In alternativa possono effettuare una ricerca tramite Google.

Testo non pubblicato: Benedetti G. (1988). «Intervento nel dibattito sulla relazione di John Gunderson al Convegno Internazionale New Trends in Schizophrenia». Bologna, 14-17 aprile (incisione su nastro).

Volume o articolo da sito Internet: si seguono le stesse indicazioni come nel caso di volumi e articoli stampati, con l’aggiunta di: testo disponibile al sito: http://www... e la data di consultazione.


8) Immagini, tabelle, grafici. Se all’interno dell’articolo vi sono immagini, tabelle, grafici, occorre indicare le posizioni preferibili nel file di Word, ma vanno anche caricate sulla piattaforma, in fase di submission, separatamente. I formati possono essere: .JPG; .TIFF; .BMP, con una risoluzione di 300 pixel, con base minima pari a 12 cm. Per tabelle e grafici si richiede il formato EXCEL. Immagini, tabelle e grafici devono essere accompagnate da una didascalia in Times New Roman 9 che ne indichi la fonte.

9) Accenti: Le parole italiane che finiscono con la lettera "e" accentata hanno in genere l'accento acuto (perché, poiché, affinché, né, sé, ecc.), tranne la terza persona singolare del presente del verbo essere (è), alcuni nomi comuni (bebè, caffè, tè, cioè, ecc.) e alcuni nomi propri (Noè, Giosuè, Mosè, ecc.). Si deve sempre utilizzare È (e maiuscola accentata) e non E' ( maiuscola apostrofata).

10) Punteggiatura: Non si devono mai lasciare degli spazi prima dei seguenti segni di interpunzione: . (punto) , (virgola) : (due punti) ; (punto e virgola) ! (punto esclamativo) ? (punto interrogativo) ” (virgolette inglesi chiuse) » (virgolette caporali chiuse). Si devono invece sempre lasciare degli spazi dopo questi stessi segni di punteggiatura.

11) Trattini: ve ne sono tre tipi: quelli brevi ( - ), quelli medi ( – ), e quelli lunghi ( — ). I trattini brevi vanno riservati alle parole composte, ad esempio: "analisi storico-critica", oppure per i numeri, ad esempio: "negli anni 1970-1980", "pp. 46-47", "pp. vii-viii", "pp. XV-XVI", ecc. (i trattini brevi non devono mai essere preceduti o seguiti da spazi). I trattini medi vanno invece usati per le frasi incidentali, cioè per aprire una sorta di parentesi nel testo, e in questo caso deve sempre esservi uno spazio prima e uno dopo il trattino (ad esempio: «Vede dottore – disse il paziente – oggi mentre venivo da lei...»); i trattini medi possono essere usati anche per indicare il segno meno. I trattini lunghi invece non devono essere utilizzati.

12) Abbreviazioni: All’interno di un testo le abbreviazioni vanno usate il meno possibile: si preferisce che le parole siano scritte per esteso. Le uniche eccezioni sono costituite da: eccetera (ecc.), e dalle espressioni “avanti Cristo” (a.C.) e “dopo Cristo” (d.C.). Si fa invece uso delle abbreviazioni nelle bibliografie e nelle note. Le abbreviazioni più usate sono le seguenti: articolo/i = art./artt. articolo citato = art. cit. (in corsivo perché sostituisce il titolo del testo cui fa riferimento) autori vari = Aa. Vv. capitolo/capitoli = cap./capp. citato/i = cit./citt. come sopra = c.s. confronta = cfr. eccetera = ecc.
edizione/i = ed./edd. edizione italiana = ed. it. fascicolo/i = fasc./fascc. fuori testo = f.t. ibidem = Ibidem. ivi = Ivi (in tondo) manoscritto/i = ms./mss. nota dell’autore = [n.d.a.] (l’uso del corsivo serve a evidenziare meglio l’inciso) nota redazionale = [n.d.r.] numero/i = n./nn. opera citata = op. cit. pagina/e = p./pp. per esempio = per es. seguente/i = s./ss. senza indicazione di data = s.d. senza indicazione di editore = s.e. senza indicazione di luogo = s.l. serie = s.

13) Date: Le date vanno scritte per esteso. Per l’indicazione dei secoli, è preferibile usare le seguenti forme: il XV secolo, e non il quindicesimo secolo; il Settecento, l’Ottocento (sempre maiuscoli), e non il 700, l’800. Le date complete di giorno, mese, anno si scrivono come segue: il 7/4/1980; l’1/5/1987. Nel caso della forma: anni trenta, anni quaranta ecc., si usa ’30; ’40.

In dialogo/Dialogue

Due articoli che si confrontano su un tema

frutto di due interviste condotte a due esperti

 

Two articles comparing two different approaches on a same topic, based on interviews to experts.

Focus

Corpo centrale della Rivista. Articoli attinenti al tema monografico

 

Body of the journal: Articles related to the focus of the issue.

Dietro le quinte/Backstage

Articolo di taglio metodologico

relativi a ricerche che si stanno svolgendo sul campo

ancora non concluse

 

An article on method, based on ongoing researches on the field.

Osservatorio/Observatory

Sezione che raccoglie contributi di vario tipo e d'impronta giornalistica

Striscia/Strip

Contributo visivo: illustrazioni, vignette, fumetti

 

Visual contribution: images, comics, cartoons

Portfolio

Contributo fotografico

 

Photographic contribution