Critique of Technical Reason
Memory, Emotion, and Third Space in Urban Design
DOI:
https://doi.org/10.13133/2532-6562/19110Abstract
La razionalità tecnica domina la progettazione urbana, inquadrando la città come un sistema funzionale e misurabile, marginalizzando al contempo la conoscenza incarnata, affettiva e relazionale. Un workshop al Padiglione Australia, Biennale di Architettura di Venezia 2025, ha reso operativo il metodo indigeno “Yarning” per sondare il concetto di “abitare”, generando informazioni fruibili da racconti personali, ricordi ed esperienze sensoriali. Yarning dimostra che il dialogo è una conoscenza non tecnica che deriva direttamente dalle esperienze vissute, guidare le decisioni progettuali e produrre risultati materiali. Integrando epistemologie decoloniali e relazionali, la tecnica ricalibra la formalizzazione dell'esperienza pre-riflessiva, posizionando lo spazio urbano come un assemblaggio socio-culturale dinamico e in evoluzione piuttosto che come un artefatto tecnico neutrale.Riferimenti bibliografici
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