Vol. 17 (2024)

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Cosa accade quando leggiamo, ascoltiamo e interpretiamo un’opera letteraria? In questo numero, la lettura viene indagata come un processo in cui intervengono limiti e risorse cognitive: dagli span di memoria allo sforzo mentale, dalla risonanza emotiva alle competenze culturali. L’esperienza del testo, in sisntesi, nasce dall’incontro fra ciò che l’opera propone e ciò che il lettore porta con sé: conoscenze pregresse, aspettative, contesti, abitudini e persino errori. In questa prospettiva, interpretare un testo significa, sul piano sincronico, costruire e al tempo stesso disfare mondi possibili: mondi orientati dal paratesto e dalle cornici narrative, ma anche attraversati dalla proiezione virtuale del sé e dalla dimensione affettiva. L’oralità e la dimensione performativa richiamano, altresì, l’attenzione sulle condizioni concrete della fruizione: la voce, il tempo dell’ascolto, la ripetizione e l’enfasi possono intensificare l’immersione e scandire diversamente i passaggi della comprensione. Ne consegue che la circolazione delle opere non è mai neutra: editore e traduttore agiscono da mediatori attivi, selezionando, organizzando e talvolta riformulando i testi; così ne incidono la fisionomia e il senso, orientandone la ricezione e, nel tempo, anche la fortuna critica.

Published: 2024-05-10