Goffman rewind: La presentazione del self nel quotidiano digitale

Autori

  • Nicola Pentecoste

Abstract

L’articolo indaga il ruolo ambiguo giocato dall’attuale ambiente mediale sui processi di formazione identitaria, evidenziando limiti, rischi e paradossi nelle pratiche sociali incorporate nel quotidiano. Seguendo un approccio mediologico si elabora la tesi secondo cui la Rete, al contrario di quanto promette, non costituisca una struttura liberatoria per l’inveramento di una “società antidrammaturgica”, ma al contrario imponga un nuovo ordine sociale, di complessità e rigidità maggiori rispetto a quelle sperimentate in passato. Tale riflessione va vista come tappa ulteriore di una ricerca che si propone lo scopo più generale di attualizzare la teoria del medium e gli strumenti dell’analisi drammaturgica di Goffman. Nella fattispecie, l’assunto di partenza viene analizzato rispetto a tre aree problematiche che individuano altrettanti elementi di criticità connaturati alle affordance del nuovo ambiente mediale: la tensione tra processi di omologazione e individuazione; la questione del controllo dell’identità, compresa nei rischi connessi all’indeterminatezza e all’opacità delle interfacce; la contrapposizione tra le nuove possibilità di autodeterminazione del self e l’imposizione di un nuovo ordine disciplinare.

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Come citare

Pentecoste, N. (2014). Goffman rewind: La presentazione del self nel quotidiano digitale. Mediascapes Journal, (2), 106–118. Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/mediascapes/article/view/11613