Archivi radiofonici e storia sociale: documenti, memoria e partecipazione tra le voci di Radio Popolare
Parole chiave:
Radio democratiche, Archivi digitali, Archivi sonori, Radio PopolareAbstract
Il presente contributo ha l’obiettivo di indagare il ruolo delle radio democratiche/libere, nella strutturazione e riconfigurazione delle relazioni comunicative quotidiane. Le emittenti libere, con la loro nascita, hanno creato le condizioni di una concreta partecipazione collettiva attraverso un rovesciamento di prospettiva delle “tradizionali” forme di comunicazione diventando, assieme al loro patrimonio sonoro, mezzi attraverso i quali poter analizzare e studiare il vissuto sociale e collettivo. In particolare, l’oggetto di studio di questo contributo si concentra su Radio Popolare, emittente milanese nata nel 1976. La scelta è frutto della peculiarità della stessa, che non ha mai interrotto un percorso di innovazione, ora modificandosi nelle sperimentazioni, ora trasformandosi per effetto di fertili esperienze. Per questi motivi, il valore dell’archivio di Radio Popolare è rappresentato dalla presenza massiccia di fonti dirette e non ufficiali con una descrizione realistica e non convenzionale della storia e della rappresentazione di una nuova memoria collettiva. L'obiettivo è quello di voler indagare una metodologia di trattamento e uso delle fonti sonore, in particolare quelle relative all’emittente milanese, come fonti storiche in grado di raccontare in presa diretta i cambiamenti sociali, politici e culturali della storia italiana. Mettendo infine a confronto il dialogo aperto e diretto del passato e del presente fra l’emittente e gli ascoltatori si può arrivare a comprendere la rappresentazione quotidiana attraverso l’onda e attraverso questo specifico mezzo di comunicazione, la sua capacità di incidere nelle scelte degli ascoltatori e la permeabilità agli input ricevuti dalla comunità dei suoi ascoltatori.The purpose of the present paper is to examine the role of the free/democratic radio stations in structuring and reshaping the connections of daily communication. The birth of the free radio stations has actually allowed collective sharing, as they subverted the perspective of the ‘traditional’ communication media and became valuable instruments in the analysis of the society and community experience, thanks to a massive voiced heritage. More specifically, the object of our study is ‘Radio Popolare’, a milanese station established in 1976. This has been chosen due to its peculiar characteristics; the station has always pursued the path of innovation, experimenting different forms and being constantly transformed by productive experiences. For these reasons, the value of Radio Popolare archives lies in a huge amount of direct and unofficial sources, an unconventional and unfiltered point of view on history and representation of the collective memory. Our goal is to find a method in the usage of these sound sources (particularly the milanese radio ones) as proper historic sources able to narrate in live broadcast the social, political and cultural changes of Italian history. Moreover, following between past and present an open and direct emitter-listener dialogue, we will eventually see in the radio waves and in the “on-air” a concrete representation of the daily routine, and we will comprehend the unique nature of this peculiar communication means, able to influence the listeners' choices but, at the same time, receptive and open to inputs given by the listeners community itself.
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Come citare
Ranieri, E. (2014). Archivi radiofonici e storia sociale: documenti, memoria e partecipazione tra le voci di Radio Popolare. Mediascapes Journal, (2), 119–134. Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/mediascapes/article/view/11614
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Sezione
Saggi
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