Gli italiani, la morte e i media digitali: sospensioni, accelerazioni e prospettive di ricerca oltre il Covid-19

Autori

  • Francesca Pasquali Università degli Studi di Bergamo
  • Roberta Bartoletti Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Parole chiave:

morte, media digitali, lutto, Covid-19

Abstract

The article reflects on the main changes produced by the Covid-19 epidemic on death and mourning practices with a specific focus on media and digital platforms. In the lockdown, ordinary forms of social relations and physical proximity were suspended, and media and platforms played an extraordinary role both as information sources and as mediated spaces of interaction. Social distancing and, more specifically, the suspension of funeral celebrations have made social networks the only place to communicate deaths, to express closeness, to cultivate memory, inscribing, as far as possible, grieving in a social dimension. As in many other areas of daily life, the epidemic has produced an acceleration in the processes of social incorporation of digital technologies for death-related uses. It is not known whether this acceleration will translate into a stable use of social media for this type of practice. Certainly, however, what has happened questions us on many issues. To name a few: the social acceptance of the media within funeral rituals, the need to reflect on new grammar of emotion in the world in which they are located online, the datafication and commodification of the experience of death and mourning.

Biografie autore

Francesca Pasquali, Università degli Studi di Bergamo

Francesca Pasquali è professore ordinario presso l'Università degli studi di Bergamo dove dove insegna nell’area dei media studies e della sociologia della comunicazione. Fra i suoi lavori I nuovi media fra tecnologia e discorsi sociali, (2003); Spettri d’autore (2008), Crossmedia cultures. Giovani e pratiche di consumo digitali (2010, a cura di con B. Scifo e N. Vittadini), Media e Generazioni nella società italiana (2012, a cura di con Giovanni Boccia Artieri et alii), Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online, Guerini e Associati, Milano (con G. Boccia Artieri et alii).

Roberta Bartoletti, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

Roberta Bartoletti è professoressa ordinaria presso l'Università degli studi di Urbino Carlo Bo dove insegna Studi Culturali e Sociologia dei consumi. Fra le sue pubblicazioni: Il dispositivo del fantasma Narrazioni della perdita e del lutto nella serialità televisiva italiana (con S. Antonioni, S. Brancato e F. Pasquali), in Studi Culturali (2020); Legami che resistono. Modi di esistenza dei morti e continuing bonds, in «Rassegna Italiana di Sociologia» (2019); Grandi madri mediali. Archetipi dell’immaginario collettivo nel fumetto e nel cinema di animazione, Liguori, Napoli (2012); Memoria e comunicazione. Una teoria comunicativa complessa per le cose del moderno, Angeli, Milano, (2007).

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Come citare

Pasquali, F., & Bartoletti, R. (2020). Gli italiani, la morte e i media digitali: sospensioni, accelerazioni e prospettive di ricerca oltre il Covid-19. Mediascapes Journal, (15), 222–239. Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/mediascapes/article/view/17181