Prolegomeni a una “educazione tecnoestetica”
Parole chiave:
Simondon, Kant, Immaginazione, Estetica, TecnicaAbstract
Il saggio si pone come riflessione filosofica sull’opportunità odierna di un’educazione tecnoestetica, partendo dal presupposto che la sensibilità umana sia naturalmente predisposta a prolungarsi negli artefatti tecnici che l’uomo ha nei secoli utilizzato come protesi. Il modo in cui l’essere umano interagisce con l’ambiente risulta essere esternalizzato nelle tecniche esistenti e da queste orientato. Particolare rilevanza viene data ad alcune riflessioni di Simondon e di Kant, e ai concetti di senso comune e di immaginazione come schematismo tecnico. Nella parte conclusiva del saggio l’attenzione si sposta sulle caratteristiche di innovazione delle tecnologie digitali, e sul loro ruolo nell’influenzare senso comune, lavoro dell’immaginazione e – pertanto – natura dell’educazione tecno-estetica.##submission.downloads##
Pubblicato
2016-02-01
Come citare
Montani, P. (2016). Prolegomeni a una “educazione tecnoestetica”. Mediascapes Journal, (5), 71–82. Recuperato da https://rosa.uniroma1.it/rosa03/mediascapes/article/view/13243
Fascicolo
Sezione
Interviste