Andare oltre il pensiero binario per innescare nuove forme di interazione con la molteplice diversità dei territori: quali forme di conoscenza, di progetto e di azione?
DOI:
https://doi.org/10.13133/2532-6562/19229Parole chiave:
pensiero binario, approccio relazionale, mondi localiAbstract
A partire dalla critica alla tradizione culturale, propria della modernità, impostata sulla separazione tra soggetto e oggetto, mente e materia, natura e cultura, l’autrice mette in evidenza i profondi risvolti che questo pensiero binario, ha avuto nel modo di concepire, costruire, gestire il territorio, interrompendo quei dialoghi millenari tra comunità e luoghi a cui si deve la diversità dei nostri paesaggi. Questo scollamento, nel trasformare il territorio in un supporto disincantato, funzionale ai processi di industrializzazione, di urbanizzazione e alla nuova economia estrattivista generata dall’alleanza tra tecnologia e finanza, è alla base delle profonde disuguaglianze socio-spaziali e delle crisi ecologiche, sociali e ambientali che stiamo vivendo. Attraverso una serie di passaggi critici, l’autrice cerca di individuare in che modo l’università, ripensando i modi di costruire la conoscenza e il progetto, possa intraprendere percorsi promettenti per provare a innescare nuove forme di coappartenenza e di interazione con la molteplice diversità dei territori locali, superando quelle forme di razionalità estrattivista che hanno prodotto la dissociazione tra noi e il mondo.
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