“Old” Series and “Young” Generations
Popular Culture, Media Representations and the Re-figuration of Gender Values
Parole chiave:
cultura popolare, genere, serie tv, valori sociali, generazioniAbstract
Il presente contributo si inserisce in un più ampio progetto di ricerca volto ad analizzare la trasformazione della natura, del ruolo, delle funzioni e delle modalità di produzione e riproduzione della cultura popolare in Italia nel contesto della deep mediatization e della platformization. In particolare, esso esamina l’attuale capacità della cultura popolare di contribuire alla costruzione di identità collettive, al dialogo intergenerazionale e a un shared we-sense nel contesto italiano.
Alla luce di questo quadro teorico, il paper presenta i primi risultati di una sezione della ricerca dedicata a esplorare il potenziale attuale di specifici contenuti mediali come veicolo di espressione, condivisione e diffusione di valori socialmente rilevanti tra generazioni. Nello specifico, questa parte del lavoro si concentra su due serie televisive (Sex and the City e Desperate Housewives), considerate pietre miliari nella rappresentazione delle questioni di genere per il pubblico dei Baby Boomers e, soprattutto, della Generazione X , interrogandosi se e in quale misura esse siano ancora in grado di trasmettere valori legati al genere al pubblico della Generazione Z, come accaduto per le generazioni precedenti.
Il contributo presenta quindi il quadro teorico di riferimento sulla cultura popolare, per poi illustrare obiettivi e metodologia della ricerca sui prodotti culturali e, infine, discutere i risultati e i principali spunti emersi da questa fase dell’indagine. L’obiettivo principale è delineare le criticità, le potenzialità e i limiti della cultura popolare come habitat utile alla trasmissione di valori tra generazioni. Da questa fase della ricerca emergono diversi elementi di interesse, tra cui il fatto che i partecipanti interpretano Sex and the City e Desperate Housewives attraverso una prospettiva fortemente presentista. Valori e conflitti vengono valutati come “attuali” o “superati”, mentre le forme narrative un tempo percepite come dirompenti risultano in larga parte normalizzate. Ciò suggerisce uno scarto tra il riconoscimento dei temi e il riconoscimento del loro impatto culturale, confermando come la capacità della cultura popolare di sostenere un “we-sense” stabile e condiviso tra generazioni appaia oggi messa in discussione.
