Sulla rivista

Novecento Transnazionale. Letterature, arti e culture è una rivista accademica di respiro internazionale. Pubblica un volume all'anno (con al massimo 2 fascicoli e numerazione continua), in versione elettronica ad accesso aperto, è sottoposta a single blind peer-review. Sono graditi contributi di ambito comparatistico letterario, interartistico e storico artistico.


Transnational 20th Century. Literatures, Arts and Cultures is an international academic journal. It is published a volume yearly (up to a maximum of two issues per year and with continuous numbering), open-access and uses single-blind review. Comparative literature, inter-artistic and art history articles are welcome.

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N. 10 (2026): Forme della narrazione inter e transmediale: etica ed estetica nella cultura convergente


Il fascicolo 10 della rivista presenta un focus su forme della narrazione inter e transmediale, che hanno assunto un ruolo centrale nella cultura popolare, così come nell'immaginario transnazionale e mondiale della seconda metà del Novecento e del nuovo millennio. Sotto questo comune denominatore, esso si divide in due sezioni monografiche: la prima parte del fascicolo raccoglie contributi sul tema “L’etica nella narrazione tra vecchi e nuovi media”, e con ciò i frutti di due ricerche coordinate da Francesca Medaglia, che è anche la curatrice della sezione. Spaziando tra letteratura, cinema, serialità e media digitali, essi offrono un approccio interdisciplinare alla comprensione dell’etica nella nostra era, definita in accordo con Henry Jenkins come “convergente”. Un interrogativo che attraversa i prodotti di tali ricerche riguarda gli slittamenti di significato che le narrazioni del “male” hanno assunto nel corso della Storia, fino ad assumere sfumature nuove e inaudite nei nuovi contesti dello storytelling transmediale. Da lì, come evidenziato in alcuni contributi della sezione, sorgono con urgenza una serie di riflessioni anche sul nostro grado di coinvolgimento, di immedesimazione e di giudizio, sul nostro posizionamento rispetto al “male”: alla violenza, alla guerra, all’orrore narrato nei testi “di genere” e distopici, ma non solo. È a partire da tali questioni, non solo formali ma anche tematiche e specificamente etiche poste dalle nuove narrazioni inter- e transmediali, che viene ridefinito sia il campo artistico e letterario che  il nostro stesso essere lettori, spettatori, co-creatori. La seconda parte del fascicolo, curata da Davide Carnevale e dedicata a “Immaginari e forme del fumetto di fantascienza e fantasy”, restringe la riflessione su un genere narrativo che nel corso dei decenni ha assunto un ruolo di primo piano, nell’immaginario collettivo transnazionale e mondiale. Essa dà conto delle trasformazioni registrate nell’ormai vasto e variegato campo dei Comic Studies, presentando una serie di contributi incentrati in particolare sulle declinazioni del fumetto in senso fantastico, fantascientifico e horror. “Disegnare l’impossibile” significa non solo mettere in atto dei processi semiotici che il linguaggio intermediale del fumetto ha affinato lungo la sua storia di oltre 150 anni, ma anche misurarsi con i vari immaginari culturali e con linguaggi e media “altri”, che hanno contribuito a plasmarli.

Pubblicato: 2026-03-25

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